Cultura
Commenta

C'è anche Castelleone nel nuovo film di Salvatores 'Fuori era primavera'

Ci sono anche i portici di Castelleone nel nuovo film di Gabriele Salvatores, ‘Fuori era primavera – Viaggio nell’Italia del lockdown’. Le immagini sono state girate da Marco Toresani, muratore di 32 anni del paese, e riprendono appunto i portici castelleonesi deserti, di sera, durante il primo lockdown. “Una compaesana – racconta Toresani – mi ha mandato un link per partecipare a questo contest in cui si raccoglievano video girati con qualsiasi supporto, purché privi di scritte ed altro. Allora ho deciso di inviare 18 file di riprese di Castelleone col drone”. A superare la prima selezione 4 file video, fino alla scelta definitiva ricaduta proprio sui portici deserti. “Mi sarebbe piaciuto – dice ancora il 32enne – avessero selezionato il nostro Torrazzo tricolore perché è il simbolo di Castelleone, ma non mi lamento assolutamente: anzi, sono davvero felicissimo”.

Il film di Salvatores, infatti, è “un intimo racconto degli italiani in lockdown: dalle meravigliose piazze Italiane vuote, agli eroi in prima linea nelle corsie degli ospedali, ai balconi in festa, alle riprese domestiche”, come si legge nella sinossi della pellicola. Una “testimonianza collettiva filtrata attraverso la regia e la visione di un grande artista che, con un vero e proprio film documentario, restituisce alla nostra futura memoria una fotografia autentica e completa dell’Italia di oggi”. Il regista ha quindi assemblato i vari contributi con il proprio tocco. Curiosamente, ‘Fuori era primavera’, avrebbe dovuto uscire nelle sale proprio il giorno in cui il nuovo decreto ministeriale ha imposto la chiusura dei cinema. Presentato al Festival di Roma, andrà in onda il 10 dicembre su Rai Play in anteprima assoluta streaming, mentre per sabato 2 gennaio 2021 è prevista una prima visione tv su Rai3.

Un successo doppiamente importante, in ogni caso, per Toresani, considerato che non lavora con le immagini: “Tutto è iniziato due anni fa quando la mia ragazza mi ha regalato il primo drone. Da lì è nata la passione: ho acquistato un nuovo drone, più professionale, e ho iniziato a fare qualcosa, come ad esempio foto in cantieri. Durante il lockdown, inoltre, ho realizzato dei video anche per Castelleone, naturalmente con il permesso delle autorità”.

Mauro Taino

© Riproduzione riservata
Commenti