Completato il murales anti-smog. Gramignoli: 'Obiettivo è realizzarne altri'
Un murales per combattere l’inquinamento, realizzato in nove giorni da Valeria Pozzi e i sei ragazzi che si firmano “murart”: Giovanni Gagliardo, Carol Alasia, Marianna Gagliardo, Daniele Cremonesi, Alessia Rulfi, Claudio Cornalba.
Realizzata con vernice AirLite acquistata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Crema, retto da Matteo Gramignoli, l’opera ‘copre’ 200 mq di pareti di cemento nei pressi della salita per le pensiline dei pullman alla stazione di Crema.
La capacità di assorbimento degli inquinanti di questo murales è identico a quanto saprebbe fare un piccolo bosco della medesima superficie. Il murales riproduce con stile naif gli scorsi della campagna cremasca, cita il mezzo pubblico del pullman con un’immagine vintage, riproduce alcune figure, e anche lo stemma comunale.
Così ha commentato l’assessore Matteo Gramignoli: “Il murales antismog è un progetto sperimentale subito apprezzato dai cittadini, che ne hanno seguito lo sviluppo. Il suo valore ecologico è provato, ed è anche simbolico di un inizio per l’Amministrazione: speriamo infatti di poterne realizzare altri in diversi punti della città, senza arretrare naturalmente sull’aumento del verde. Sono due strategie da seguire parallelamente. Ringrazio Valeria Pozzi e i suoi ragazzi che hanno lavorato, velocemente, con impegno e sfidando anche il freddo”.
“Per noi è stata un’esperienza nuova – ha commentato Valeria Pozzi, autrice del bozzetto e coordinatrice dei lavori – Questa vernice infatti è molto diversa da tutte quelle che ho utilizzato in passato ed ho avuto bisogno di consultarmi con l’azienda per comprendere le sue caratteristiche e utilizzarla al meglio. Certamente un lavoro impegnativo, ma anche di soddisfazione, pensando che l’arte si coniuga, in questo caso, anche all’ecologia”.
Soddifatto anche il consigliere del M5s Manuel Draghetti, il cui gruppo aveva lanciato l’idea: “Buon lavoro di collaborazione tra Maggioranza e Opposizione. Ora sarebbe buona cosa, insieme ai tecnici, individuare altri luoghi e coinvolgere altre potenzialità cremasche per coniugare bellezza e tutela ambientale”.