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Parrucchieri: a novembre
lavoro in calo fino al 50%
'Siamo ancora in sofferenza'

“Siamo ancora in sofferenza. Tra quarantene e la paura delle persone, la media rispetto agli anni precedenti è sotto del 20-30%. Nel mese di novembre, dove di norma si lavora meno, anche del 50%”. Alessio Resimini, titolare del salone ‘La Parrukkeria‘ di Crema, fa il punto della situazione al giro di boa del secondo lockdown causato dal coronavirus.

“E’ una situazione particolare. Fortunatamente ci hanno permesso di tenere i negozi aperti, anche se inizialmente si è fatto sentire il caos per gli spostamenti da fuori comune (che ancora non si è totalmente risolto). Mi spiace molto – prosegue l’hair stylist – per gli altri colleghi del settore estetico. Sono in contatto con molti di loro e percepisco la preoccupazione”.

Per Alessio, nonostante le difficoltà, il dovere dei parrucchieri in questo momento così triste è quello di “regalare bellezza e leggerezza”. Un compito non facile, considerato che “nelle ultime due settimane, tra quarantene, influenza e ragazzi in DAD che non possono essere lasciati a casa da soli, sono state più le disdette che gli appuntamenti. Ma, ripeto, almeno possiamo lavorare”.

Alla Parrukkeria sono ammessi massimo 7 clienti contemporaneamente, oltre a 4 operatori e la receptionist. “Non ho licenziato nessuno, anzi, ho pronta una nuova assunzione. Con il primo lockdown ho usufruito della cassa integrazione e di qualsiasi altra agevolazione possibile, tra cui quella per l’affitto. Ora spero che il Governo prosegua su questa strada, perché le tasse e le scadenze rimangono”.

In vista del Natale, Alessio ha in programma a promozioni e scontistica, non solo per incentivare gli ingressi al salone, “ma anche come simbolico ‘regalo’ che alleggerisca il morale delle mie clienti, vecchie e nuove”.

AmBel

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