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'Fate tornare a scuola i
ragazzi delle medie': l'appello
di sindaci, insegnanti e Piloni

Far tornare a scuola i ragazzi delle medie: un appello a più voci quello che arriva da insegnanti, ma anche due sindaci del territorio Cremasco, Alex Severgnini (Capergnanica) e Pietro Fiori (Castelleone) e a cui si unisce anche il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd). Appello che è stato inviato al presidente della Regione, all’Assessore all’Istruzione, nonché ai consiglieri regionali del territorio, chiedendo la riapertura delle scuole. “Gli ambienti scolastici rimangono ad oggi tra i luoghi più sicuri e non costituiscono fattori determinanti per la diffusione del contagio” scrivono Fiori e Severgnini. “Questo fatto è confermato dai dati dei contagi: i rari casi di studenti positivi al Covid hanno contratto il virus da contatti avuti all’esterno delle comunità scolastiche. Pertanto è necessario mettere in atto il più rapidamente possibile il rientro a scuola dei ragazzi almeno della secondaria di primo grado e, risolvendo il problema del trasporto, anche della secondaria di secondo grado”.

All’appello si aggiunge quindi la voce di Piloni, che dopo aver ricevuto la missiva evidenzia la sua volontà di “condividerla, soprattutto perché si fa carico della situazione in cui si trovano molte famiglie preoccupate per i propri figli”. Partendo però da un dato di fatto: “la Lombardia resta zona rossa fino al 3 dicembre. Molti dei parametri sono in miglioramento, ma alcune zone e territori sono ancora sotto pressione. Se nelle prossime due settimane i parametri si stabilizzano, potremmo diventare zona arancione”.

Dunque, “Se i dati si stabilizzano e, quindi, migliorano ulteriormente, in merito alla possibilità di allentare alcune misure, io credo si dovrebbe proprio partire dal rientro a scuola della secondaria di primo grado (seconde e terze medie). Sia per molti dei motivi che i due sindaci riportano e, soprattutto, perché lì la didattica a distanza è più complicata e questi ragazzi necessitano di tornare a scuola in presenza”.

“Ricordo che, in ritardo rispetto ad altre regioni, la Lombardia ha acquistato più di un milione di test rapidi da utilizzare, per buona parte, proprio nelle scuole” sottolinea Piloni. “Dobbiamo far arrivare questi test quanto prima così da poter garantire alle scuole un maggior servizio di sorveglianza sanitaria. Io penso che questa possa essere una priorità da far arrivare con forza alla Regione già nei prossimi giorni e che, come ho già avuto modo di fare nelle scorse settimane, continuerò a sostenere e a richiedere”.

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