Nuovo lockdown: a Crema serrande abbassate. Qualche bar si attrezza per l'asporto
Questa mattina anche Crema si è svegliata in lockdown. Leggermente diverso da quello di marzo, ma forse complice anche la nebbia, in un clima più spettrale.
Poco prima delle 9 si incontrano solo i professionisti che si stanno recendo presso gli uffici e gli studi. Qualcuno si ferma a prendere un caffé nei pochi bar che hanno deciso di organizzarsi per l’asporto. Nessun anziano a popolare le panchine di piazza Duomo.
Aperte le farmacie, come da Dpcm, così come le edicole e i barbieri. Ma il resto della ‘vasca’ è un susseguirsi di serrande abbassate. Qualcuno ha esposto il cartello ricordando ai clienti affezionati che “l’esercizio resterà chiuso per 14 giorni”, altri hanno semplicemente tirato giù la claire.
Intanto prosegue il dibattito politico tra province, Regione e Governo centrale. Ieri il sindaco di Cremona Galmberti ha partecipato alla call con il governatore della Lombardia Fontana chiedendo i dati per ogni singola provincia: “Analizzeremo ciò che ci hanno dato. Alla luce dei dati, abbiamo ribadito la necessità di fare una seria valutazione per differenziare le regole per il nostro territorio e per altri”.
Ambra Bellandi




