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L'artista cremasco
Lorenzo Lunghi espone
alla Quadriennale di Roma

C’è anche un giovane cremasco tra i 10 artisti vincitori di “Domani qui oggi”, il principale evento collaterale della Quadriennale di Roma, inaugurata lo scorso 30 ottobre e visitabile nella Sala Fontana di Palazzo delle Esposizioni fino al prossimo 6 gennaio.

E’ Lorenzo Lunghi, nato nel 1993, vive e lavora tra la città natale e Ginevra. Nel 2018 consegue la laurea triennale in pittura e arti visive presso l’Accademia di belle arti Giacomo Carrara a Bergamo. Dal 2019 frequenta il Master in arti visive “Work.Master Contemporary Artistic Practices” presso HEAD a Ginevra.

La ricerca di Lorenzo Lunghi nasce da un processo in cui l’attività creativa si sviluppa ripensando e modificando gli oggetti e i sistemi produttivi. Attraverso lo studio del fenomeno sociale del fai-da-te tenta di scomporre la funzionalità dei dispositivi per generare possibili errori e comportamenti inaspettati. Sabotare diventa un processo che porta l’uso standardizzato degli oggetti a un nuovo stato di autonomia e di anomalia, una strategia di resistenza all’oggettualità viziata. L’artista utilizza la pratica scultorea come un mezzo per sfruttare le suggestioni che nascono dallo studio sulle credenze popolari contemporanee che possono affermarsi a partire da speculazioni sul
web, come fake-news e cospirazioni correlate, individuandone un possibile sviluppo contemplativo. Un modo per riflettere sulla creazione di nuovi miti e rituali, iper-narrazioni che provengono dalla rete e che influenzano la realtà.

“Il Premio AccadeMibact offre grande visibilità e sostegno ai giovani artisti che, come me, sono appena usciti dalle Accademie d’arte e si affacciamo al mondo professionale alla ricerca di nuove prospettive. Per la prima volta ho avuto modo di sperimentarmi nella realizzazione di un lavoro a lungo termine e di approfondire un progetto di largo respiro, potendo tra l’altro usufruire di un sostegno economico che mi ha permesso di migliorare la qualità del lavoro e ampliare le mie conoscenze in ogni ambito. Potermi poi confrontare con figure professionali come curatori, artisti e tecnici, ha dato luogo a relazioni importanti che spero possano continuare anche in futuro”. Gli autori dei tre lavori più rilevanti saranno successivamente selezionati per partecipare a una residenza artistica all’estero presso un’istituzione di elevato profilo internazionale.

Lorenzo ha curato diverse mostre, tra le quali: “Erbacce”, Monza, 2020; “Miraggio”, Fontanile Fontanone, Farinate, 2019; “FORTEZZA”, Bergamo, 2019. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, tra cui: “Exception of (not) being”, curato da Essenza Club and Rhizome Parking Garage, Online show, 2020; “DEDICHE”, curato da Sonnenstube e Lumpen Station, Sonnenstube, Lugano, Svizzera, 2020; “Weaving Home, Limbo off-space”, Ginevra, Svizzera, 2020; “BAITBALL (01) I’ll slip an extra shrimp on the barbie for you”, curato da Like A Little Disaster and Harlesden High Street, Palazzo San Giuseppe, Polignano a Mare, 2020; “INSONNE”, Sonnenstube, Lugano, Svizzera, 2019; “Cristallino”, Luogo_e, Bergamo, 2019; “Chapter 2 (Autumn)”, Residenza La Fornace, 2018; “Avviso di garanzia”, curato da Giacinto di Pietrantonio e Simone Ciglia, “Fuoriuso”, Pescara, 2016. Nel 2016 fonda il collettivo Ditto, con cui presenta le mostre: “Eclissi”, MACAO, Milano, 2018; “Spettri” (premio MAXXI), a cura di Giulia Gelmini, Villa Farinacci, Roma, 2018; “Blind Date”, Current, Milano, 2018.

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