Cronaca

Comune e Gestopark: fatto accordo transattivo. Gara per nuovo gestore entro luglio

Novità dall’Amministrazione per quanto concerne il contratto di gestione dei parcheggi a pagamento. Dopo diversi mesi di negoziazione e confronto il Comune e Gestopark sono giunti ad un accordo transattivo, che porterà alla conclusione del rapporto alla scadenza naturale (nel giugno 2021), ma senza rinnovo quinquennale, attuabile di anno in anno.

Un accordo che, come spiegato dall’assessore alla Mobilità Fabio Bergamaschi “testimonia insoddisfazione reciproca pur con la volontà di evitare contestazioni in giudizio”, che porterebbe con sé un’eventuale soccombenza e oneri probabilmente più pesanti per le parti.

Va verso la chiusura, dunque, il rapporto con Gestopark, “nato sotto una cattiva stella (per via del ricorso presentato dalla seconda società arrivata in gara, ndr) e che è sempre stato ‘a singhiozzo'”, ha affermato il sindaco Stefania Bonaldi.

Infatti le contestazioni non sono mai mancate, sia da parte della società che ha lamentato la mancata realizzazione di 530 nuovi stalli a pagamento, “facoltà, e non obbligo, per l’Amministrazione”, ha precisato Bergamaschi. Dall’altra parte, il Comune non ha mai digerito il grave ritardo circa l’attivazione di una serie di investimenti, in primis la sensorizzazione degli stalli, nell’ottica della Smart Mobility, “che era uno dei punti cardine della gara”.

Più volte l’Amministrazione ha contestato l’inadempimento di Gestopark ad alcuni degli obblighi contrattualmente assunti, riferendo che i disservizi nella gestione della sosta avevano provocato reiterate lamentele da parte degli utenti.

Per questi motivi si è dunque giunti all’accordo, secondo il quale Gestopark rinuncia a qualsiasi pretesa di rinnovo contrattuale e, a puro scopo conciliativo, il Comune corrisponderà a Gestopark l’importo complessivo e  onnicomprensivo di 148.000 euro. E, in ragione della riduzione degli introiti di Gestopark dovuta ai provvedimenti
emergenziali, i canoni concessori relativi al trimestre marzo-maggio 2020 sono disapplicati.

Inoltre il canone concessorio, fissato a 890.000 euro annui sarà dovuto in misura ridotta di 660.0000 euro (pari a 55.000 al mese, invece che 77mila). E’ però previsto un canone integrativo mensile dal 2% al 4% in caso di ricavi superiori rispetto all’anno precedente.

“La struttura si metterà al lavoro al fine di indire una nuova gara. Vogliamo arrivare al 1° luglio 2021 con un nuovo gestore”, ha dichiarato il sindaco, che ha anche assicurato un passaggio in Consiglio comunale, probabilmente tramite informativa, così da poter aprire un dibattito in aula Ostaggi.

Ambra Bellandi

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