Cronaca

I sindaci rimasti in Scrp presentano ricorso al lodo arbitrale vinto dai dissidenti

Non si è ancora chiusa la diatriba tra i sindaci dei Comuni fuoriusciti da Scrp e quelli che sono rimasti. Dopo il lodo arbitrale, vinto dai dimissionari, ora i soci della partecipata (divenuta Consorzio.It) hanno deciso di presentare ricorso per non rendere agli otto Comuni le quoti richieste in seguito all’abbandono della società.

La motivazione non risiede tanto nel fatto che le quote non vadano rese, ma adduce alla mancanza di condizioni per poter recedere da Scrp. In sostanza, pare non ci fosse una modifica così sostanziale dello statuto che permettesse loro di andarsene.

Questo allungherà i tempi di attesa dei sindaci dimissionari, che si erano rivolti a un tribunale per ottenere la riscossione delle quote societarie spettanti. Una sentenza che aveva dato loro ragione e che imponeva ad Scrp di rendere oltre 3,5 milioni di euro, comprensivi di spese legali.

 

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