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Difesa del suolo, da Regione
2,7 milioni di euro
per il territorio cremonese

2.695.000 euro investiti sul territorio cremonese nell’ambito del programma di interventi di difesa del suolo previsti dal Piano Lombardia e approvati martedì 13 ottobre dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni. Per quanto riguarda il nostro territorio, gli interveti finanziati sono molteplici. In città si tratta della laminazione con scolmatore a difesa di quartiere cittadino, per un totale di 425.000 euro. Sempre nei pressi di Cremona, e in particolare a Spinadesco, finanziato l’adeguamento della chiavica di foce Riglio, per un importo pari a 1.620.000 euro. A Spino d’Adda è stata invece finanziata la riqualificazione idraulica nel territorio comunale, per 250.000 euro. Infine a Gussola è stato previsto l’adeguamento idraulico e la realizzazione del by-pass nella roggia Farina, per un importo di 400.000 euro.

Sono oltre duecento cantieri tra tutte le province lombarde, per un totale di oltre 138 milioni di euro di investimenti. “Il Programma consta di 204 interventi selezionati con il supporto degli Utr regionali” ha detto Foroni. “Che hanno garantito il necessario raccordo con le esigenze dei diversi territori e segnalato le necessità di intervenire su quelle situazioni di rischio idrogeologico verificatesi recentemente”.

Complessivamente, tra il 2021 e 2022,  si apriranno quindi 204 nuovi cantieri con le imprese del settore edile chiamate a realizzare opere strutturali per la difesa dei centri abitati e delle infrastrutture primarie e anche interventi di manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua e delle opere esistenti. “Sono orgoglioso di un così poderoso e vasto programma di interventi di difesa del suolo e mitigazione dei rischi idrogeologici con un ingente investimento esclusivamente regionale” ha aggiunto Foroni.

“Si tratta di un programma pensato per investire importanti risorse finanziarie. E ciò in modo mirato” ha concluso l’assessore. “Per il miglioramento della sicurezza dei territori regionali soggetti a rischio idrogeologico. Nonchè per il sostegno delle economie locali duramente colpite dalle conseguenze negative derivanti dall’emergenza sanitaria da Covid-19″.

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