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Il sindaco si difende
attaccando, con gli stessi
argomenti da 10 anni

Lettera scritta da Agazzi, Beretta, Zanibelli - Gruppo consigliare Forza Italia a Crema

Il Sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, è un personaggio alquanto strano. Non ne azzecca praticamente una e quando viene richiamata in relazione a qualche errore di troppo non trova di meglio che reagire in modo aggressivo, smodato e antipatico. Si difende attaccando, con argomenti che sono sempre gli stessi da dieci anni a questa parte, per altro con una interessata repulsione nei confronti della storia amministrativa della città che offende il buon gusto e la verità. Dal sottopasso di Via Indipendenza che non è gradito a Lei semplicemente perché lo hanno fatto altri e il cui finanziamento, ovviamente, va ricompreso nella categoria degli investimenti indispensabili per realizzare le opere. Un po’ ciò che accade a un privato che, non avendo tutti i soldi a disposizione per acquistare casa, va in banca a chiedere un mutuo il cui valore finale risulterà naturalmente superiore a quello reale della casa. Così difficile da capire? Solo invidia e alla fine capiremo il perché. Quando poi torna a blaterare circa la scuola della Fondazione Charis ha un vuoto di memoria sempre interessato. Non solo perché l’Amministrazione che Lei “guida” non ha resistito alla richiesta della Regione di vedersi rendere quanto anticipato; non solo perché non dice come mai una fidejussione rilasciata a tutela del nostro Ente è stata restituita, con tutto quello che ne è conseguito; ma anche perché finge di dimenticare che gli attori in campo – sia per la collocazione della scuola della Fondazione Charis, prima prevista davanti all’Ospedale, poi dirottata su Viale Europa – erano gli amministratori del Suo partito, il PCI-PDS-DS-PD. E se proprio per pregiudizio non vuol farsene una ragione vada a verificare chi ha trasformato successivamente e perché l’area davanti all’Ospedale da area di interscambio viabilistico ad area residenziale. Una domanda che dovrebbe porsi, anziché rifuggirla. Quanto al “calciotto”, si tratta di un’opera che si è sbagliato a non realizzare. Ma vediamo ora perché la Sua è solo un’invidia gratuita, condita da un’insopportabile cattiveria con cui da anni siamo costretti a fare i conti, per fortuna ancora per poco. Basta scorrere l’elenco delle tante cose che non ha saputo ‘far girare’ per il verso giusto. E siccome è affetta da importanti vuotI di memoria La aiutiamo a ricordare
Ecomostro di Via Indipendenza…al palo.
Finalpia…al palo.
Farmacie comunali in retromarcia.
Area ex Olivetti al palo.
Pierina al palo.
Stalloni al palo.
Ex Tribunale al palo.
“Università” in stallo.
Gestopark, un appalto parcheggi davvero improvvido.
Piscina, con Sport Management alla richiesta di concordato preventivo.
Aree fabbricabili: affrontate male, bando di assegnazione farlocco, cause perse dal Comune e vinte dai privati ricorrenti.
Emblematici Maggiori Cariplo, prima l’adesione al progetto di Fondazione Benefattori Cremaschi (Polo Alzheimer nell’ex Misericordia), poi l’invenzione a U in direzione della riqualificazione di parte degli edifici del Polo non più universitario di Via Bramante.
Variante urbanistica area Coop, uno sfregio alla città.
Decoro della città e manutenzioni non pervenute.
Ponte di Via Cadorna “infinito”.
Cioccolateria adiacente a Porta Serio in attesa perenne di apertura, dal 2017.
Rotondine illegittime.
E potremmo continuare…
Per converso, Signora Bonaldi, lunghissimo sarebbe l’elenco delle buone cose fatte dall’Amministrazione Bruttomesso: prima o poi saremo costretti, anche in questo caso, a farci carico delle Sue vistose e sempre interessate amnesie.
In chiusura Le consigliamo di fare il conto delle spese legali con cui ha gravato sulle spalle della comunità, a causa dell’incompetenza Sua e dei Suoi Assessori.

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