Cronaca

Rapina al luna park: le misure del Gip nei confronti degli aggressori minorenni

Domiciliari serali, astensione dall’utilizzo dei social network e impegno nell’attività di studio. Sono queste le misure che il GIP del Tribunale dei minori di Brescia ha emesso nei confronti di due dei tre 17enni di origine marocchina (l’altro è stato arrestato) che lo scorso 20 settembre avevano rapinato un sedicenne al luna park di Santa Maria .

I giovanissimi erano stati indagati dal commmissariato di Crema per concorso in rapina e lesioni personali. Avevano attirato il ragazzo in una zona appartata e, dopo averlo colpito al volto, gli avevano strappato la catenina d’oro che portava al collo.

Dalle indagini gli inquirenti hanno ritenuto che susstiteva la concreta probabilità che i due indagati a piede libero potessero commettere altri delitti della stessa specie di quello per cui si è proceduto e inquinare le prove intimorendo la vittima allo scopo di condizionare l’esito processuale.

Infatti, su uno dei profili social dei ragazzi, veniva rilevato un filmato che terminava con uno di loro che con fare spavaldo e arrogante, poco dopo aver lasciato il Commissariato la mattina del 20 settembre, dava fuoco ad un verbale consegnato dagli operanti, pronunciando, nello scherno dei giovani presenti, frasi irriguardose e dileggianti verso l’Autorità.

A ciò va aggiunto che dopo pochi giorni sullo stesso profilo veniva apposta, su un articolo di cronaca on line che dava conto dell’episodio criminoso una frase minacciosa nei confronti della persona offesa.

In considerazione di quanto sopra il commissariato, denotando inoltre che il comportamento tenuto dai due minori rimarcava un completo spregio verso l’Autorità e le Leggi dello Stato e un senso di superiorità rispetto alle regole del vivere nello stato di diritto, richiedeva all’A.G. competente l’emissione di adeguata misura cautelare nei confronti degli stessi.

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