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Stanga Crema
Maccoppi: 'Una scuola
sostenibile e inclusiva'

Rinnovamento nella continuità: ci tiene a sottolineare proprio la continuità con le precedenti esperienze Attilio Maccoppi, neo direttore della sede di Crema dell’Istituto Agrario “Stanga” e contestualmente, anche neo direttore dell’Azienda Agricola “Gallotta di Sotto”. Maccoppi, agronomo e docente di lungo corso di discipline agrarie, nel suo curriculum vanta incarichi di direzione anche in provincia di Bergamo, ma proprio allo Stanga di Crema nel 1989 ha iniziato la carriera di docente. Quest’anno raccoglie l’eredità di Pasquale Riboli alla guida della sede di viale santa Maria e della succursale di via Pesadori e quella di Basilio Monaci, che ha diretto la “Gallotta di Sotto”, fin dalla sua nascita, ed ora si dedica a tempo pieno alla presidenza del Parco del Serio. “Basilio mi ha assicurato la sua collaborazione in azienda”, precisa Attilio Maccoppi, impegnato a coordinare assieme ai collaboratori, l’avvio di questo complicato anno scolastico, tra prescrizioni anticovid da rispettare e i tantissimi docenti supplenti da accogliere.
Tempo di vendemmia. Per fortuna, lo Stanga per la specificità dei suoi indirizzi ha i laboratori all’aperto e da subito i ragazzi, seppur divisi per gruppi, hanno iniziato le attività alla Gallotta. Anzi, hanno proprio ripreso a pieno ritmo, perché il ciclo dell’agricoltura non si ferma e non conosce distanziamenti da Covid: nei giorni scorsi, ultimata la raccolta di pomodori e zucca, è stata completata la vendemmia, con la classe 5 C indirizzo professionale, che si è occupata della raccolta dell’uva prodotta dal vigneto e della pigiadiraspatura e la 5 D indirizzo tecnico, della torchiatura. A dirigere i lavori ovviamente lo stesso direttore Attilio Maccoppi, coadiuvato dai docenti Giuseppe Guzzetta e Saverio Stranges, oltre al personale tecnico in servizio presso l’azienda agraria della scuola.
Collaborazione di tutti. “È una bella sfida questa del doppio incarico di direzione, a scuola e in azienda – dice Maccoppi – ho trovato accoglienza, disponibilità e collaborazione in tutti. Ne ero certo, e questo è fondamentale per fare bene”. Tre, le parole chiave per il neo direttore, continuità, sostenibilità e inclusione: “Si deve ripartire da ciò che è stato fatto in questi anni assieme al territorio, in primis dalla Festa dell’Albero e mettersi tutti in gioco, guardare alla sostenibilità ambientale e proporre una scuola inclusiva a 360 gradi”. Il neo direttore ha tante idee e non pensa al futuro, che potrebbe vederlo preside (nell’ultimo concorso per dirigenti è in graduatoria in posizione utile per le nomine dei prossimi anni ndr), ma guarda al presente: “Vogliamo ripartire con i nostri progetti, da Generazioni in cammino, che ci ha visto sistemare i giardini di alcune Rsa del territorio, ai percorsi di educazione alla sostenibilità, le collaborazioni con Forze dell’ordine e Vigili del fuoco, i progetti su tematiche sociali con Fra’ Giorgio Rizzi, gli orti didattici nelle scuole, la riattivazione della serra di fronte l’ingresso della sede centrale, dove poter coinvolgere i tanti ragazzi dva che la scuola accoglie”.
Organizzazione. Quando alla pianificazione delle lezioni, oltre alla rimodulazione dei trasferimenti dei ragazzi in cascina, utilizzando il pullmino della scuola, è stato necessario intervenire anche sull’orario di ingresso e uscita e sulla stessa durata delle lezioni, ridotta a 50 minuti. Questo ha permesso di ottimizzare l’arrivo e il rientro a casa degli studenti, senza gravare più di tanto sul trasporto pubblico locale, recuperando la quota oraria persa, con un pomeriggio di 3 ore di didattica a distanza. Per il direttore, un po’ più complicata la gestione delle ore di scienze motorie, perché lo Stanga non disponendo di un proprio spazio, utilizza la Palestra Serio e non sempre è possibile trovare posto.
Le nuove iniziative. Non solo vino, birra, frutta, pomodori, farine di mais da polenta, Fattoria didattica dell’Asino Felice, ma anche nuove proposte attendono la Gallotta, come il progetto per produrre a scopo didattico miele da erba medica, o ancora, uno studio che coinvolge i ragazzi di quinta, su uno strumento in grado di poter misurare le emissioni di CO2 derivanti dalle aziende agricole, con l’obiettivo di conciliare fattibilità economica, rispetto dell’ambiente e condivisione sociale.
Ilario Grazioso

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