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Covid, oltre 5mila nuovi casi
in Italia. Lombardia la regione
più colpita con quasi mille casi

Nel bollettino diramato dal Ministero della Salute, in Italia nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.372 nuovi casi (343.770 il dato complessivo) e 28 morti, con il totale delle vittime che sale a 36.111. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva (387, + 29 rispetto a ieri). 129.471 i tamponi eseguiti.

La regione più colpita in queste ultime ore è la Lombardia con 983 nuovi contagi (ieri 683) per un totale di 25.623 tamponi (per una percentuale di 3,8%) . Regge la provincia di Cremona con 7 casi. Nelle province limitrofe, nel milanese sono stati conteggiati 501 casi, di cui 258 a Milano città, Bergamo 49, Brescia 45, Como 34, Lecco 10, Lodi 8, Mantova 23, Monza e Brianza 108, Pavia 32, Sondrio 6, Varese 107. In regione il numero dei ricoverati in terapia intensiva sale di tre e va a quota 44, mentre i ricoveri non in terapia intensiva salgono di 10, arrivando a 371. Un decesso in Lombardia.

Sull’aumento del numero dei contagi è intervento anche il governatore della Lombadia Attilio Fontana, che ha fatto un appello, raccomandando più attenzione e responsabilità. Ecco il testo del discorso:

“Oggi cari lombardi, soprattutto giovani, ho bisogno di tutta la vostra attenzione.
L’andamento della curva epidemiologica del Covid-19 in Lombardia sta risalendo. Al momento la nostra situazione è migliore che in altre regioni, ma i numeri sono in crescita. Devo chiedervi più attenzione e responsabilità: distanziamento sociale igiene delle mani e mascherina, quando siete in giro con i vostri amici o colleghi di studio o di lavoro. Dobbiamo proteggere le persone fragili e più a rischio; che essi siano i vostri genitori, amici o nonni.
Mi rivolgo a voi in particolare perché dall’analisi dei dati è emerso che a differenza di quanto accaduto ad inizio pandemia ora la fascia di età più suscettibile al contagio è quella che va dai 20 ai 29 anni (a marzo era dai 70 ai 79) e le occasioni di diffusione sono le attività legate al tempo libero.
Contrariamente a quanto accadeva nel periodo di picco dell’espansione del virus, a un sempre maggiore numero di positivi, fortunatamente non assistiamo a una crescita esponenziale dei ricoveri e delle terapie intensive, ma questo non ci tranquillizza, dobbiamo tenere alta la guardia. Se è vero che è migliorata la nostra capacità di tracciamento, isolamento e spegnimento dei focolai è altrettanto vero che non conosciamo ancora abbastanza questo virus per scongiurare il pericolo che rapidamente la situazione possa precipitare.
Oggi ho partecipato a una delle ordinarie riunioni della nostra “Commissione indicatori Covid-19 “, che tiene costantemente monitorata la situazione e ho raccolto la loro preoccupazione. Sono stati proprio loro, che lavorano incessantemente, a evidenziare la necessità di richiamare la vostra attenzione e il vostro aiuto prima di ipotizzare qualsiasi tipo di intervento restrittivo.
Nel pomeriggio ho illustrato la situazione anche ai capigruppo del Consiglio regionale affinché l’azione di sensibilizzazione sia la più ampia possibile. Questo non è il momento di divisioni e la politica deve dimostrare, come chiedo a voi, grande senso di responsabilità.
Se vogliamo che questa ‘nuova normalità’, come l’abbiamo spesso chiamata, sia meno pesante per tutti, dobbiamo lavorare tutti insieme.
Lunedì ho convocato il Comitato Tecnico Scientifico regionale per ragionare sulla strategia da seguire. Nel frattempo, già da questo week end vi raccomando di seguire quelle poche regole che ci hanno portato fuori dal tunnel nei mesi scorsi: mascherina, distanziamento sociale e igiene delle mani.
Forza, insieme ce la faremo !”.

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