Cronaca

La 'questione' di via Prati in Consiglio. Beretta: 'Che fine ha fatto lettera Soprintendenza'

Un incrocio definito dal consigliere forzista Simone Beretta “piuttosto pericoloso, specie da quando i privati che hanno acquisito l’area hanno sostituito la cancellata con dei pannelli che chiudono totalmente la visibilità in un incrocio già cieco per chi svolta a destra”. Cancellata che però, sostengono i privati che hanno realizzato l’intervento, non ha incontrato difficoltà di approvazione da parte degli uffici comunali.

Si tratta dell’incrocio tra via Prati e via Del Novelletto a Santa Maria, della quale si era occupato il consigliere Beretta, con il collega leghista Filipponi. Insieme hanno poi depositato un’interrogazione consigliare, alla quale ha risposto l’assessore Cinzia Fontana nella seduta dell’8 ottobre.

La titolare della delega all’Urbanistica ha chiarito che la procedura d’intervento è stata effettuata tramite CILA e depositata lo scorso 5 giugno e classificata come manutenzione straordinaria, “proprio per questo non si richiede il parere tecnico del Comune. Ciononostante, gli Uffici hanno verificato la conformità dell’intervento con la normativa vigente e gli interventi effettuati, sono ammessi”. E’ stato incaricato un legale per avere un parere pro veritate, che ha affermato che ‘è pavifica la qualificazione dell’opera quale manutenzione straordinaria e la sua realizzabilità‘”.

Nell’area si trova una santella che è protetta dalle Belle Arti e che quindi è patrimonio pubblico. Quando i privati hanno avviato l’atto notarile (nel 2019) di acquisizione dell’area il professionista ha inviato, per scrupolo, una segnalazione alla Soprintendenza; poi non ne hanno saputo più nulla. “Mi fa piacere sia tutto legittimo dal punto di vista dei lavori – ha risposto Beretta – ma resta il fatto che la lettera della Soprintendenza non si sa che fine abbia fatto. E questo è gravissimo”. Lettera che il soprintendete Barucca in data 24 maggio 2019 ha trasmesso a Regione, Provincia e Comune di Crema spiegando che quell’area poteva essere acquisita dall’Ente comunale per 5000 euro, esercitando il diritto di prelazione.

“Il Comune espropri quell’area – ha chiosato Beretta – perché se non lo fa sbaglia due volte. Speravo che la risposta sarebbe stata dalla parte dei cittadini di Santa Maria. Infine, mi preoccupa che un documento così importante si sia perso nella struttura comunale. Qualcuno ha giocato una partita contro all’Amministrazione”.

ab

La conferenza stampa di Beretta

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