Progetto nuova sede Afm, Beretta: 'Pressapochismo. Il Cda non ha combinato niente'
460 metri quadrati, suddivisi in un magazzino interrato per lo stoccaggio dei farmaci, un piano per le attività commerciali e un altro per gli ambulatori. Il tutto al servizio del quartiere di Crema Nuova, più precisamente nell’immobile di via Samarani. E’ il progetto preliminare per la nuova sede dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata, da realizzarsi con tecnologia Nzeb (a consumo energetico estremamente basso).
Il progetto era stato presentato in Commissione garanzia dove il presidente Agostino Guerci ha spiegato che il bando per la progettazione è stato vinto da uno studio di Brescia. E se per il sindaco Bonaldi si tratta di “un’opportunità”, al consigliere Simone Beretta la questione non va giù. Non tanto per il progetto “che di per sè ha un senso: avere un magazzino interrato, la farmacia e gli ambulatori nello stesso stabile è cosa intelligente. Ma non è possibile che il sindaco si faccia prendere in giro in questo modo da un Cda che in 8 anni non ha combinato nulla”.
Nel febbraio 2018 il Consiglio comunale aveva votato le linee di indirizzo da perseguire riguardo l’immobile di via Samarani (per destinarlo a sede amministrativa aziendale e a presidio socio sanitario per il quartiere di Crema Nuova), “ora chiedono al sindaco di tornare in assise a modificare gli indirizzi. L’obbietivo strategico della Maggioranza – prosegue Beretta – era la destinazione totale a socio-sanitario. Oggi chiedono che tutto il piano terra, 120 mq, diventi commerciale. Vengono in commissione di garanzia a presentare il progetto con un pressappochismo che evidentemente cela novità sgradevoli da rendere pubbliche”.
Oltre all’aver “messo in un angolo i tecnici cremaschi” esiste, per il forzista, anche un problema di territorio: “Gli 8 sindaci fuoriusciti da Scrp sbagliano, ma il sindaco di Crema non rinuncia a mettere in campo gaffe incoerenti. Formulano un progetto che modifica gli indirizzi dati dal sindaco e solo successivamente chiedono la ratifica dei nuovi indirizzi”.