Referendum: l'appello al voto del comitato per il 'no'
Il comitato per il ‘no’ al referendum sul taglio dei parlamentari ha espresso questa mattina l’appello al voto. Presenti alcuni esponenti dei partiti, ma anche della società civile che hanno spiegato come, secondo loro, questa consultazione sia una proposta di riforma “monca, se non addirittura negativa. Non basta la promessa di una nuova legge elettorale: occorre mettere mano ad altri significativi passaggi per sistemare l’assetto dello Stato, a cominciare dal superamento del bicameralismo perfetto”, ha dichiarato Tiziano Guerini di Italia Viva.
Stefania Bonaldi, sindaco di Crema in quota Pd, ha espresso dispiacere per il “poco interesse nei confronti del voto. E’ una questione che non viene, ad oggi, percepita come prioritaria dai cittadini. Pare anche – ha aggiunto – che il fronte del no si stia irrobustendo. Nessuno sostiene che il numero dei parlamentari sia intoccabile, se questo viene però accompagnato da una complessiva riforma del funzionamento delle istituzioni”. Sulla questione del risparmio apportato dal taglio, il primo cittadino afferma che si tratta di “uno sloga, un occhiolino all’antipolitica”.
Il comitato era stato attaccato nelle scorse settimane dal M5s locale, poiché al suo interno sono presenti esponenti di diversi partiti, normalmente avversari. Ma per Antonio Agazzi e Simone Beretta (Forza Italia) “la trasversalità del ‘no’ è indice di un comune sentire sulle regole del gioco democratico. Le battaglie si fanno sempre e comunque, proprio perché siamo in democrazia, ma secondo regole comuni. Il tema – spiega Agazzi – non è essere rappresentati meno, ma meglio. E mi perdoneranno i grillini, ma mi fido più dei padri costituenti che di loro. Questo è un taglio della democrazia utile al M5s per sventolare l’unica bandiera rimasta loro”.