Fondazione Adi: assegnato il premio Compasso d'Oro. Cabini: 'Aperti al futuro'
Si è svolta ieri, al nuovo ADI Design Museum di Milano, l’assegnazione del premio Compasso d’Oro. Le parole chiave di questa edizione sono sviluppo, sostenibilità e responsabilità. “Tre priorità, quindi, che non possono più essere affrontate separatamente”, spiega Luciano Galimberti, presidente ADI. “Rappresentano una complessità originale, dove le ragioni dello sviluppo si devono misurare con quelle della sostenibilità e della responsabilità allargata ben oltre i confini del pragmatismo tendente a far coincidere la verità con l’utilità.”
Per Umberto Cabini, presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, questa è un’edizione di svolta: “Un traguardo consolidato ma aperto al futuro. L’edificio ristrutturato dell’ADI Design Museum – Compasso d’Oro non è solo un simbolo significativo della storia della cultura italiana, ma lo strumento concreto del lavoro cui ci prepariamo: diffondere i valori del progetto nel grande pubblico”.
Oltre ai 18 premi Compasso d’Oro – assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Denis Santachiara e composta da Luca Bressan, Virginio Briatore, Jin Kuramoto, Päivi Tahkokallio – sono stati assegnati 9 premi Compasso d’Oro alla carriera, 3 premi Compasso d’Oro alla carriera internazionali e, novità significativa di questa edizione, anche 3 premi Compasso d’Oro alla carriera del prodotto a oggetti cui il design ha garantito non solo il successo ma anche una straordinaria durata: progettati da decenni sono ancora felicemente in produzione. Il panorama del design italiano di oggi è completato, come di consueto, dai premi ai migliori progetti realizzati da allievi delle scuole di design italiane: la Targa Giovani.