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Ats solo Cremasca-Cremonese
Draghetti presenta mozione
Ad Agnadello Lega la respinge

Dopo l’ordine del giorno presentato in settimana in Consiglio regionale da Marco degli Angeli, M5S si muove anche a livello comunale per chiedere un’autonomia della Ats Cremonese – Cremasca rispetto a Mantova. La mozione di Manel Draghetti, datata 28 luglio, impegna il consiglio comunale a “porre in essere tutte le iniziative, collaborando con i Comuni dell’Area Omogenea Cremasca, con il suo Presidente Aldo Casorati, con il Presidente della Provincia Mirko Signoroni e con il Comitato citato nelle premesse, per richiedere a Regione Lombardia e agli organi competenti di attuare, quale primo atto di una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario lombardo, una ridefinizione degli ambiti territoriali dell’ATS, in modo che siano più omogenei alle esigenze del territorio, prevedendo un ambito territoriale solo per la provincia di Cremona, con sede nella città di Cremona stessa”.

Tra le mozioni da discutere in Consiglio comunale a Crema, afferma Draghetti, giace una mozione, “proposta dal sottoscritto, che, puntualmente, va a definire una serie di priorità e di assetti organizzativi di quello che dovrà essere il nuovo modello sanitario del territorio, Già altri Comuni del nostro territorio hanno approvato mozioni per una ridefinizione degli ambiti territoriali della ATS; ed è nato un Comitato trasversale con l’obiettivo di arrivare ad avere un ambito territoriale dell’ATS solo per la Provincia di Cremona. L’Ats con sede a Mantova, a cui il nostro territorio deve far riferimento, risulta inadeguata sotto il profilo geografico, oltre che, conseguentemente, funzionale, non riuscendo a rispondere adeguatamente e puntualmente ai bisogni della nostra provincia”.

In attesa di capire se la maggioranza di centrosinistra accoglierà favorevolmente la mozione, il panorama sul cremasco si presenta variegato. Ad Agnadello la maggioranza leghista ha bocciato analoga mozione presentata dalla minoranza, pur  ammettendo come sia “palese che la sede di Mantova si presenti come inadeguata sotto il profilo geografico e quindi funzionale. In ragione del vasto territorio servito sarebbe opportuno avvicinare la sede dell’ATS al centro del territorio di riferimento”. Ma l’argomento, secondo la maggioranza, sarebbe stato “purtroppo trattato in questa mozione in modo strumentale e volto ad attaccare unicamente regione Lombardia.

“Premesse e considerazioni – continua la Lega – come quella inserite nel testo sono inaccettabili, sono volte a creare inesistenti polemiche, sono mistificatrici del reale accaduto e cercano di far apparire un sistema sanitario eccellente, come quello lombardo, come inadatto.

La Lombardia vanta il miglior sistema sanitario italiano, si è trovata a fronteggiare un’emergenza imprevedibile, una pandemia non ipotizzabile.

Peraltro volendo ricordare la legge 833 del 78, la funzione per la gestione delle epidemie da malattie diffusive è in capo allo Stato.

Attaccare il sistema sanitario lombardo significa attaccare anche i tanti uomini e donne, medici, infermieri, operatori sanitari e socio sanitari che hanno lavorato senza sosta e in alcuni casi dando anche la vita contro un nemico invisibile con la quale nessuno prima di allora aveva combattuto.

Regione Lombardia ha reagito come poteva in una fase emergenziale.
Fase, che vorremmo ricordare, il Governatore Fontana ha provato più volte a scongiurare, lanciando messaggi accorati al Governo per limitare gli ingressi nel paese. Preoccupazioni rimaste inascoltate, anzi fu deriso e tacciato di razzismo”.

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