Cronaca

‘Un regalo per sorridere’: dal Rotaract Terre Cremasche, i giocattoli per la pediatria

Si è svolta stamane in sala Polenghi, la consegna ufficiale dei giochi raccolti lo scorso dicembre dai giovani del Rotaract Terre Cremasche, per il reparto di pediatria del Maggiore. Presenti oltre al primario Salvatore Savasta, i medici Lucio Aramini e Chiara Fiamingo e per il Rotaract, Adalberto BellandiFederico Dossena e Riccardo Nichetti.
Far vivere bene chi nasce. “È la prima volta che ci incontriamo – ha esordito il primario rivolgendosi ai giovani del Rotaract – ma sono informato di ciò che avete fatto in questi anni per la pediatria del nostro ospedale”. Per il dottore Savasta nonostante le difficoltà di questi mesi, ogni sforzo è indirizzato a rendere meno triste la permanenza in reparto, assistere e migliorare le condizioni dei bambini. E questo tipo di azioni, contribuiscono a rendere ciò possibile. “Qui ormai arrivano bambini di ogni età e cultura, spesso la tristezza è elemento comune ai bambini ricoverati. Con un gioco può essere un po’ alleviata” ha aggiunto il primario, rifacendosi agli insegnamenti appresi a Pavia, dal maestro Giovanni Roberto Burgio, uno dei padri della moderna pediatria italiana, ben sintetizzati nell’espressione a lui cara: “Nessuno nasce per propria volontà e quindi siamo tutti impegnati a far vivere bene chi nasce”.
Ricordo positivo. La generosità dei cremaschi, tanto visibile nella fase acuta dell’emergenza Covid, per la pediatria c’è sempre stata da parte del Rotaract ha ricordato il dottore Aramini, e confermata nei mesi scorsi dalla donazione di 10 tablet che i ragazzi del club guidato da Adalberto Bellandi hanno voluto fare, per favorire le videochiamate dei pazienti con le famiglie. Ogni anno sono tanti i giochi che il Rotaract consegna alla pediatria e questo consente agli operatori di poterli donare poi ai piccoli pazienti una volta dimessi, affinché il ricordo dell’ospedale non sia solo un qualcosa di negativo. Per il past president Federico Dossena: “Dare un aiuto concreto all’ospedale della nostra città è sempre qualcosa di positivo e ci rende felici come cremaschi, perché grazie alla generosità dei cremaschi che ci hanno donato questi giochi, noi possiamo proseguire in questa iniziativa”.
Ilario Grazioso

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