Incrocio pericoloso in via Prati. Beretta (Fi): 'Perché il Comune non ha risolto il problema?'
“Presenterò un’interpellanza per capire come mai il Comune non ha esercitato il diritto di prelazione su questa area. Se non l’ha fatto è da pazzi; se non lo sapeva è ancora più grave”. Il consigliere di Forza Italia Simone Beretta ha spiegato questa mattina alla stampa l’annoso problema dell’incrocio tra via Montanaro e via Prati, nel quartiere di Santa Maria.

Un incrocio definito piuttosto pericoloso, specie da quando i privati che hanno acquisito l’area hanno sostituito la cancellata con dei pannelli che chiudono totalmente la visibilità in un incrocio già cieco per chi svolta a destra in via Prati. Cancellata che però, sostengono i privati, non ha incontrato difficoltà di approvazione da parte degli uffici comunali.
Ma c’è di più. Nell’area acquisita si trova una santella che è protetta dalle Belle Arti e che quindi è patrimonio pubblico. Quando i privati hanno avviato l’atto notarile (nel 2019) di acquisizione dell’area il professionista ha inviato, per scrupolo, una segnalazione alla Soprintendenza; poi non ne hanno saputo più nulla.

In data 24 maggio 2019 il soprintendete Barucca ha trasmesso a Regione, Provincia e Comune di Crema una lettera nella quale spiega che quell’area può essere acquisita dall’Ente comunale per 5000 euro, esercitando il diritto di prelazione.
“Perché il Comune non ha rilevato quest’area, lasciando accesso libero alla cappella e risolvendo il problema viabilistico? E’ un atto gravissimo non averla portata a casa”, ha specificato Beretta che ha aggiunto: “I privati non c’entrano nulla, neppure sapevano della questione”. Per altro, stando a quanto raccontano i proprietari dell’area, quella porzione non era di loro particolare interesse, ma quando hanno eseguito i lavori edili l’hanno sistemata, cancellata compresa.
Tra i residenti sono state raccolte circa 150 firme per portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale il problema di viabilità.
AmBel