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'Stupro' alla stazione, rischio
denuncia per simulazione
di reato e procurato allarme

Nel pomeriggio dello scorso 1°luglio era giunta alla Polizia una segnalazione, tramite la linea d’emergenza 112 NUE, alla Sala Operativa del Commissariato di una violenza sessuale ai danni di una donna avvenuta poco prima all’interno dei bagni della stazione F.S di Crema. Vista la gravità della notizia più unità operative si erano portato immediatamente sul posto verificando la presenza della presunta vittima la quale ribadiva agli agenti di aver subito l’azione violenta ad opera di un soggetto definito come un “uomo di colore”.

La donna, in evidente stato di agitazione, era stata dunque trasportata d’urgenza presso il pronto soccorso del locale nosocomio per le prime cure mediche mentre sul posto venivano attivati i dovuti accertamenti tecnico scientifici. Gli Agenti avevano mesos in atto inoltre una ‘battuta a largo raggio’ alla ricerca del presunto autore del quale la signora aveva fornito una dettagliata descrizione, che si concludevano con esito negativo. L’attività investigativa, attraverso l’acquisizione di sommarie informazioni e la visione ed analisi delle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza della zona, ha quindi permesso di riscontrare delle evidenti incongruenze nelle dichiarazioni rese dalla donna relative alla ricostruzione dell’accaduto, tali da far ritenere le stesse non veritiere.

L’asserita vittima, dopo aver trascorso la notte ricoverata in osservazione, la mattina successiva di buon’ora ha dunque il reparto di degenza rifiutando di essere condotta per visite più approfondite presso la clinica specialistica ‘Mangiagalli’ di Milano. La posizione giuridica della donna, che rischia di rispondere dei reati di simulazione di reato e procurato allarme, è all’esame della Procura della Repubblica di Cremona a cui sono state trasmesse le risultanze investigative emerse.

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