FdI chiede le dimissioni di Casorati da pres. dell'Area Omogenea dopo la pandemia
Fratelli d’Italia ha chiesto le dimissioni di Aldo Casorati da presidente dell’Area Omogenea. A dichiararlo il coordinatore cittadino Giovanni De Grazia, tramite comunicato. La causa sta “Nel ruolo di Area Omogenea Cremasca e del suo presidente che durante la fase più “pesante” dell’emergenza Covid 19 non è stato in grado di essere propositivo e affrontare, da leader del territorio, le problematiche emerse. Sempre più spesso il presidente Casorati non sembra essere autonomo nella sua funzione ma che abbia bisogno di essere supportato dal sindaco Bonaldi, che sembra assumere il ruolo di portavoce”.
“Casorati – prosegue De Grazie – a cui va tutta la mia simpatia, si dimetta da Presidente e ceda ad altri la leadership se si vuole rilanciare davvero il ruolo di Area Omogenea.Se non si cambia musica,almeno vediamo di cambiare il direttore dell’orchestra e di migliorare almeno il ritmo della stessa”.
Il coordinatore di Fdi aggiunge che “Non è sicuramente questo il momento opportuno di fare polemiche sterili,ma certamente è venuto il momento di ripensare al ruolo del Cremasco e al suo futuro. Il direttore generale dell’ASST di Crema,dott. Pellegata, ha presentato un ottimo progetto per interventi di ampliamento del nostro ospedale e del Santa Marta di Rivolta d’Adda, dell’importo complessivo di 27,5 milioni di euro durante l’incontro di giovedì 25 giugno con alcuni sindaci del Territorio, fra cui Stefania Bonaldi, primo cittadino di Crema, e il presidente di Area Omogenea, Aldo Casorati. Progetto molto esaustivo e tale da essere non solo utile ma estremamente necessario per il futuro della Sanità nel Cremasco,sempre che tutte le forze politiche del territorio,al di là di ogni schieramento siano veramente coese e si attivino, a tutti i livelli,per la realizzazione dello stesso. Un plauso al direttore generale che dimostra le sue capacità manageriali e la sua concretezza,e mi auguro che alcuni sindaci che ne criticavano l’operato riconoscano il loro sbaglio,dettato esclusivamente da calcoli politici”.