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Eco Fab Lab, al Galilei
un progetto internazionale
per riflettere sull’ambiente

Il Galilei di Crema, forte del riconoscimento europeo quale scuola eTwinning, ha realizzato un progetto davvero innovativo sotto diversi aspetti.

Innanzitutto è necessario premette che la Comunità Europea mette a disposizione la piattaforma eTwinning (https://www.etwinning.net) che permette allo staff delle scuole dei paesi partecipanti per comunicare, collaborare, sviluppare progetti e condividere idee. Secondo i dati ufficiali sull’attività eTwinning, l’Italia é tra i più attivi in Europa in termini di partecipazione, risultati e riconoscimenti all’interno della community. L’Italia è il secondo Paese eTwinning (tra i 36 aderenti all’azione è seconda solo alla Turchia) per numero di insegnanti iscritti, con un totale di circa 70.000 registrati (oltre il 10% dei circa 650.000 in tutta Europa). Da Febbraio, con la Didattica a Distanza, l’opportunità di sfruttare questo strumento per realizzare progetti internazionali ha raggiunto il suo apice massimo.

Al Galilei, le proff.sse Nadia Manclossi e Rita Ogliari non si sono fatte scappate questa occasione realizzando il progetto Eco Fab Lab attraverso il quale l’anima tecnologica dell’istituto è stata messa al servizio dell’ambiente attraverso una riflessione sugli SDGs, gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile proclamati dall’ONU come imprescindibili entro il 2030.

Un progetto breve ma intenso in cui gli studenti hanno lavorati in team transnazionali con altri studenti francesi, turchi e croati utilizzando Arduino, un microcontrollore che permette di realizzare in maniera relativamente rapida e semplice piccoli dispositivi di controllo utilizzando sensori, attuatori e comunicazione con altri dispositivi. I ragazzi delle classi Terza di Informatica e i loro partner stranieri hanno quindi costruito dispositivi digitali in grado di interagire con l’ambiente cercando soluzioni a problemi reali e quotidiani. Sono stati quindi studiati e realizzati serre intelligenti che annaffiano solo se ce n’è bisogno, stazioni di controllo domotico in grado di aprire le finestre al bisogno, chiudere le veneziane se la temperatura interna si alzasse troppo o spegnere le luci quando usciamo da una stanza, un sistema di raccolta e riciclo dell’acqua piovana o un erogatore di gel sanificante a prova di Covid-19.

Tutto questo è stato realizzato con la consapevolezza che l’attività a distanza possa essere produttiva e strumento di crescita, uno spazio nuovo in cui misurarsi e misurare la propria volontà, il proprio impegno e  le proprie potenzialità. Mettersi in gioco in un lavoro di gruppo online e in lingua Inglese ha richiesto serietà e determinazione e ha spinto gli studenti a “fare la propria parte” nel pensare un futuro che difenda il nostro bene più prezioso, la nostra Terra. Gli SDG quindi non sono stati  solo un altro argomento da studiare, ma il motore per creare un futuro migliore e più sostenibile per tutti.

Questo progetto infine ha confermato lo spirito di innovazione e di ricerca che è proprio del DNA del Galilei e che integra ed arricchisce l’offerta formativa dell’istituto.

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