Da anni picchiava la compagna: 34enne romeno allontanato dal domicilio
Allontanamento dalla casa famigliare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. E’ questo il provvedimento messo in atto dal Commissariato di polizia di Crema nei confronti di 34enne romeno residente in città, che da anni picchiava la compagna.
Le accuse sono quelle di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. La donna, di nazionalità moldava, da anni subiva la violenza del convivente, spesso sotto l’effetto dell’alcol. Violenza fisica, psicologica ed economica che ha costretto la vittima a cambiare abitazione e stile di vita.
Il picco di violenza è degenerato a inizio giugno, quando il 34enne ha atteso la donna fuori dal posto di lavoro, ha cercato di convincerla a tornare insieme e, ricevuto un ‘no’ come risposta, ha iniziato a percuoterla con schiaffi e pugni. Esasperata dalla situazione la donna ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine.
A seguito di rapide indagini, la polizia ha acquisito elementi necessari all’attivazione della proedura “Codice rosso” che consente all’Autorità Giudiziaria di emettere in tempi brevi la misura cautelare di allontanamento dalla casa famigliare e di avvicinamento alla vittima.
Soddisfatto per la celerità del provvedimento il vice questore Pagani: “La vittima è una donna che per anni ha subito vessazioni da parte del compagno. Poi la situazione si è aggravata. Ciò che si denota è che è stata applicata appieno e in modo mirato la legge 69/2019 – quella che prevede, appunto, il cosiddetto ‘Codice Rosso’, un’ulteriore arma di difesa a tutela delle vittime di violenza domestica di genere”.
Una procedura più snella con una risposta più incisiva per questi reati rispetto ad altri procedementi: “L’obiettivo – prosegue Pagani – è quello di fare in modo che vengano adottati tempestivamente provvedimenti a protezione della vittima. Nel momento in cui la donna ha trovato il coraggio di presentarsi da noi, dopo anni di vessazioni, abbiamo acquisito la denuncia, messo lei in contatto con il Centro antiviolenza, e contestualmente attivato le indagini riferendone l’esito all’Autorità Giudiziaria, che seguendo la procedura ‘codice rosso’ ha emesso il provvedimento di misura cautelare nei confronti della persona offesa nel giro di pochissimi giorni”.