Cronaca

Don Savoia: 'Oratori saranno accanto ai bisogni delle famiglie, ma in forma diversa'

“La chiusura degli oratori ha bloccato molto in termini di formazione dei giovani e del cammino di fede. Non sono stati certo mesi inutili, perché le comunità si sono interrogate su come ripensare le attività di un domani che non può essere più quello di ieri”. Ad affermarlo il Direttore della Pastorale Giovanile e Oratori della Diocesi di Crema (e vicario parrocchiale di Ombriano) don Stefano Savoia.

Quel che è certo è che, pur in forma differente da quella che è stata sino a prima della pandemia, gli oratori riaprianno. “Come Diocesi, in collaborazione con Odl, abbiamo lavorato in modo incalzante per restituire gli spazi alle famiglie e ai ragazzi”.

Il permesso alla riapertura dovrebbe essere fissato per l’8 giugno. Apertura flessibile, a seconda della decisione dei singoli parroci e vicari in coabitazione con i consigli degli oratori, che “devono essere pronti a livello tecnico, a tutela della salute, ma anche garantire la presenza di adulti ed educatori”. Don Stefano, per questo, sottolinea che mai come ora è importante presidiare i luoghi della parrocchia, “non certo perché gli adulti facciano la ‘parte’ dei poliziotti, ma perché siano da esempio ed educhino i ragazzi ad una nuova forma di socialità”.

Il punto è dunque spiegare alle nuove generazioni – specie giovanissimi e bambini – che in questo momento c’è “qualcosa da rispettare (la salute) per custodirci”.

“Ci siamo mossi insieme al vescovo Daniele, all’Amministrazione comunale e ad Aldo Casorati. Questa sinergia ha permesso di ripensare il modo di ‘fare oratorio’. Sarà un’estate particolare – prosegue don Stefano – non avrà i connotati definiti dei Grest, ma ci saremo a sostegno delle famiglie”.

Per questo, a livello regionale, è stato avviato un progetto: “Summerlife“, che vede piccoli gruppi di bambini, preadolescenti e adolescenti che “torneranno ad abitare il quartiere, ben accompagnati da giovani e adulti, in proposte esigenti e divertenti, sicure e dense di vissuto” si legge nel progetto. Via libera dunque a sport individuali, ripasso del programma scolastico con la maestra, laboratori creativi curati da volontari e genitori.

I parroci della Diocesi di Crema sono sul pezzo, “ciò significa che hanno ben chiara la gradualità da attuare, e per questo li ringrazio per la pazienza, e la grande responsabilità che deriva dalla situazione. C’è una grande voglia di normalità”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...