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Ignota manina ha rischiato di
far calare fondi Covid. Reazione
di Pizzetti e la rettifica di Conte

Conte l’aveva promesso nelle sue visite a Brescia, Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona: “siamo pronti a dare un contributo speciale di 200 milioni di euro a questi territori così duramente colpiti dal coronavirus, come richiesto dai vostri parlamentari”.  E questi parlamentari erano tutti del Pd con il cremonese Luciano Pizzetti, Maurizio Martina, Elena Carnevali, Marina Berlinghieri e Alfredo Bazoli, tutti nella Camera dei deputati delle zone di Cremona, Brescia, Bergamo, Lodi e Piacenza. E il decreto del Consiglio dei Ministri approvato nei giorni scorsi conteneva in effetti lo stanziamento di duecento milioni per le cinque province, con tanto di suddivisione delle cifre per ognuno dei comuni, sulla base della popolazione residente. Ma si sa come vanno spesso le cose nei palazzi romani, nel lungo travaglio del decreto, una manina ha inserito altri comuni di zone diverse da quelle approvate dal Consiglio dei ministri, alcuni del sud (tra questi i siciliani Salemi, Troina, Agira e Villafrati) e del Veneto (Vo, Treviso, Venezia e Padova). Tutto in fase di bollinatura, così il decreto è stato snaturato e quei duecento milioni avrebbero dovuto essere divisi tra molti più beneficiari e ai nostri territori sarebbero arrivati fondi più ridotti rispetto a quelli già resi noti. Apriti cielo! Nella nottata di ieri si intrecciavano una serie di telefonate tra Luciano Pizzetti, Martina e membri del Governo. Veniva interpellato lo stesso Conte in imbarazzo per quello strano cambiamento in corsa. Così interveniva direttamente il Capo del Governo e, con una procedura davvero inusuale, provvedeva a far pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale di questa mattina, accanto al decreto bollinato con l’aggiunta di nuovi comuni, anche una immediata rettifica con la quale si cancellavano quei comuni aggiunti dopo il Consiglio dei Ministri. I finanziamenti ai territori lombardi e piacentini colpiti dal Covid erano salvi! Oggi poi la davvero inusuale procedura adottata con pubblicazione in Gazzetta e contemporanea rettifica scatenava l’ira del governatore del Veneto Zaia, di quello campano De Luca (che riteneva scorretto non ci fossero anche le zone rosse dell’avellinese e del salernitano), dei consiglieri regionali siciliani. In serata i  parlamentari promotori del finanziamento speciale, Luciano Pizzetti e Maurizio Martina, rilasciavano questa dichiarazione: “Le polemiche che contrappongono territori e regioni sono davvero fuori luogo e sbagliate. Noi abbiamo molto apprezzato che il presidente del Consiglio e l’intero Consiglio dei ministri abbiano sostenuto la nostra proposta di aiutare i Comuni delle cinque province colpite dalla pandemia. Ci siamo fatti carico di tutti senza logiche di schieramento. Perche’ cosi’ dovrebbe essere sempre, in particolare nell’espletamento di ruoli istituzionali”.

“Naturalmente – riprendono ancora Pizzetti e Martina – siamo molto favorevoli a che la misura venga ampliata ai Comuni delle zone rosse. E’ fondamentale a tale scopo che, nella fase di conversione in legge del decreto, siano postate risorse aggiuntive. Cosicche’ ogni Comune riceva il giusto sostegno e non vengano penalizzati quelli delle cinque province maggiormente colpite. In questo senso ci impegneremo in Parlamento, in ulteriore sintonia col governo”.

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