Parrucchieri, cosa cambierà? Alessio de 'La Parrukkeria': 'Il segreto è l'organizzazione'
Coronavirus e servizi alla persona: quando riaprianno le attività? In attesa del nuovo decreto governativo e, in seguito, dell’ordinanza regionale, i titolari dei saloni di bellezza si preparano alla rivoluzione. Tra questi Alessio Resimini, titolare de ‘La Parrukkeria’ di Crema.
Ma cosa cambierà – per clienti e operatori del settore – dall’apertura (che potrà essere già il 18 maggio, ndr)? “Sarà una rivoluzione – afferma Alessio – non per il lavoro manuale, ovvio, ma per il comportamento che si dovrà tenere in salone. Sono consulente nazionale Kadus, quindi ho potuto iniziare a farmi un’idea dei protocolli che dovremo seguire”. Mascherine, kimono e salviette monouso, gel sanificante per le mani e niente giornali, ma, soprattutto, organizzazione dell’agenda degli appuntamenti.
Una buona pratica che dovrà diventare la parola d’ordine per i saloni di bellezza: “Non possiamo far attendere i clienti nè all’esterno nè in negozio. Noi già lavoravamo su appuntamento, ma questa modalità dovrà essere incrementata, migliorata attraverso anche una consulenza preliminare via WhatsApp e, soprattutto, seguita rigidamente. Per questo, nel reinventare il lavoro post-emergenza, ho pensato sarebbe stato utile individuare una receptionist”.
Figura che Alessio ha trovato nella ragazza del suo staff – 5 i suoi dipendenti – che prima seguiva i lavori di manicure e piccola estetica che, per ora, sono obbligatoriamente sospesi: “Aveva un contratto a tempo determinato, in scadenza. In questo modo sono riuscito a portarlo a indeterminato e a salvare il suo posto di lavoro”. La crisi dell’emergenza sanitaria ha investito anche il settore bellezza&benessere e continuerà a gravare su di esso anche nei prossimi mesi. ‘La Parrukkeria’ aveva un giro di clienti che sfioravano, settimanalmente, il centinaio: “Non potremo più seguire questi numeri, ma voglio vedere il lato positivo: le nostre clienti saranno seguite dallo stesso operatore dalla A alla Z durante tutta la loro permanenza in salone”.
L’obiettivo è dunque quello di mantenere l’approccio ‘family’ con il cliente, pur dovendo modificare la modalità: “Impareremo a sorridere di più con gli occhi, riflessi nello specchio. Ci soffrirò, perché il nostro è un lavoro da contatto, ma ce la faremo”. Altri, invece, non ce l’hanno fatta. Si calcola che degli 80mila parrucchieri presenti in Italia, un terzo – o forse più – non riuscirà a riaprire: “E’ una batosta per il settore, ma dobbiamo lottare”.
Gli aiuti governativi, ad Alessio, sono arrivati: “Penso di essere stato uno dei primi a ricevere i famosi 600 euro. Ho atteso, invece, a chiedere il finanziamento dei 25.000 perché il primo mese sono riuscito a farcela con le mie forze. Il secondo così così e al terzo mese di chiusura ho avuto bisogno di aiuto. Ho ristrutturato tutto il negozio un anno e mezzo fa, mettendo in campo un grosso investimento che stavo coprendo tranquillamente. L’emergenza sanitaria ha stoppato tutto”.
Sì perché sono completamente saltati tutti gli appuntamenti ‘fissi’: matrimoni, cresime, comunioni, feste pasquali… e il periodo pre-estivo è (insieme al Natale) quello più affollato per il cambio di look. “Ci sono poi servizi che credo si ridimensioneranno ulteriormente, come per esempio la piega settimanale, già di norma calante in estate”. Per incentivare la clientela Alessio e il suo staff stanno pensando a promozioni ad hoc “che andremo a proporre cercando di personalizzarle il più possibile”.
Anche Alessio, come altri colleghi cremaschi, sta ipotizzando un servizio ad hoc per gli operatori sanitari del Maggiore: “Vogliamo coccolare chi si è preso cura di noi in questi mesi, con tanta dedizione e fatica. Ho diverse clienti che lavorano in ospedale e spero di poterle rivedere presto. Così come tutti gli altri – conclude – Ci hanno dimostrato un immenso affetto in un periodo difficile. Li ringraziamo e ci auguriamo di poter ricambiare il prima possibile”.
Per seguire le novità del salone è possibile consultare le pagine social de ‘La Parrukkeria’ (Instagram e Facebook)
Ambra Bellandi
