Cronaca

Beretta (Fi): 'Dossi sul ponte non a norma. Portarli al livello stabilito dal CdS'

“Vorrei dire all’assessore Bergamaschi che io non sono uno scolaretto di primo pelo, e lui non è certamente un buon insegnante. Questi dossi, per legge, sono irregolari”. Dopo un periodo di stop dovuto all’emergenza sanitaria, il forzista Simone Beretta torna sui problemi della città e riprende il lavoro di consigliere d’opposizione partendo dai nuovi limitatori di velocità posati in ingresso e uscita del ponte di via Cadorna.

“Credevo che dopo il mio post su Facebook, l’assessore, con l’ufficio tecnico, avrebbe rimediato. Invece no”, prosegue Beretta che a sostegno della sua tesi porta l’art. 42 del Codice della Strada che recita: <<c) per limiti di velocità pari o inferiori a 30 Km/h larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm. I tipi a) e b) devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, il tipo c) può essere realizzato anche in conglomerato. Nella zona interessata dai dossi devono essere adottate idonee misure per l’allontanamento delle acque. Nelle installazioni in serie la distanza tra i rallentatori di cui al comma 4, deve essere compresa tra 20 e 100 m a seconda della sezione adottata.>>

Livella e metro alla mano, il consigliere di Forza Italia ha misurato i dossi posati sul ponte: “Misurano 9 cm. C’è un dislivello maggioranto del 15%. Se dovesse succedere qualcosa a mezzi o persone, il Comune può essere denunciato, e qui chiedo anche al sindaco di pensarci, perché la Sicurezza fa capo a lei. Sarebbe bastato – prosegue – scarificare la strada e portare i dossi a 7 cm, altezza massima prevista per i 30km/h citati dalla cartellonistica”.

Beretta ricorda poi che “sono passati quasi due anni dal crollo del ponte di Genova. E’ possibile che qui si stiano ancora eseguendo verifiche e monitoraggi? Era davvero impensabile, durante il lockdown, di riaprire a doppio senso di marcia per non continuare a gravare sugli abitanti di San Bernardino? Ho l’impressione che a questo quartiere l’Amministrazione non voglia affatto bene: le hanno messe in fila tutte”. Infatti, ricorda il consigliere, “la rotondina che porta al sottoposso, è anch’essa illegittima, poiché mancante della segnaletica al centro. Ciò si deve al fatto che se avessero posato il cartello centrale, i mezzi più grossi non avrebbero potuto passare”.

Beretta chiede dunque che i dossi vengano sistemati e portati all’altezza stabilita dalla Legge. “Nella Giunta, e in particolare nell’assessore ai Lavori Pubblici, c’è un modo di amministrare che mi è incomprensibile”.

Ambra Bellandi

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