Cronaca

Crema riparte, lentamente e con responsabilità: la prima mattina della 'Fase 2'

Crema riparte. Lenta, guardinga e ancora un po’ spaventata, ma in questo inizio di ‘Fase 2’, il centro si è rianimato dopo due lunghi mesi di lockdown.

I caffè della ‘vasca’ si sono attrezzati per l’asporto, anche se non tutti hanno riaperto. Chi ha scelto di riprendere l’attività ha preso le dovute precauzioni, qualcuno ha posizionato del gel sanificante per le mani all’ingresso e posato dei cartelli per ricordare il distanziamento in fila.

Hanno riaperto anche le librerie, gli studi professionali e alcuni negozi di vicinato e la città si è lentamente ripopolata. In piazza Duomo qualche anziano che è andato a comprare il giornale ha ritrovato gli amici, ma non si è creato alcun assembramento.

Chiusi ancora, invece, i negozi di abbigliamento che dovrebbero riprendere l’attività il 18 di maggio, statndo alle indicazioni del Governo, ma tutto potrebbe ancora cambiare. La ‘fase 2’ è una fase di controllo, di sperimentazione per accertarsi che, con i primi allentamenti delle misure restrittive, la curva dei contagi continui comunque a scendere.

Aperti, da stamattina, anche i cimiteri cittadini, come ha comunicato il sindaco Stefania Bonaldi e, dal 5 maggio, anche i parchi dovrebbero spalancare i cancelli, ma con il divieto di utilizzare le aree giochi.

Con oggi Crema, l’Italia, riprende un minimo di normalità, con la speranza che il virus molli la presa e con la raccomandazione, da parte di tutti i livelli istituzionali, di utilizzare “responsabilità”.

Ambra Bellandi

 

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