Cronaca

Don Lorenzo: 'La dimensione famigliare della Chiesa va bene, ma non può essere l'unica'

“Ai fedeli manca l’eucarestia e io mi sento un po’ defraudato nel non poterli incontrare, ma dobbiamo rispettare le norme che sono state imposte e trovare una nuova dimensione di Chiesa”. A sostenerlo è don Lorenzo Roncali, parroco di San Bernardino a Crema.

Il presbitero commenta la decisione delle Istituzioni di prolungare la sospensione della Santa Messa alla presenza dei fedeli. “E’ difficile comprendere il perché si possa lavorare in sicurezza, ma non si possa celebrare in altrettanta sicurezza. La Cei – prosegue don Lorenzo – ha espresso una preoccupazione al fine di valutare attentamente questa fase”.

Nel frattempo il parroco di San Bernardino mantiene il contatto con la propria comunità attraverso i canali social, le videochiamate e le celebrazioni eucaristiche in streaming. Durante il periodo pasquale è passato in auto per le vie del quartiere a portare la benedizione.

“Siamo chiamati a riscoprire una declinazione più ‘domestica’ della Chiesa, più famigliare, che non è sbagliata, ma non può certo essere l’unica”.

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