Le celebrazioni per il 25 aprile in forma ristretta anche nei paesi del Cremasco
Il 25 aprile,festa della Liberazione, è stato celebrato anche nei paesi del Cremasco, nella forma concessa dai decreti governativi in seguito all’emergenza sanitaria.
Alle 11 il vicesindaco di Bagnolo Noemi Carelli (insieme al parroco don Mario Pavesi, Teresio Mussini presidente Associazione reduci e l’agente Giovanni Ricci) ha deposto una corona d’alloro davanti al monumento del paese. Durante i brevi interventi sono stati ricordati anche coloro che hanno perso la vita a causa del Coronavirus.
A Offanengo il sindaco Gianni Rossoni ha celebrato la Liberazione in piazza Sen. Patrini. La cerimonia si è tenuta in forma breve, ma non meno sentita. Il sindaco ha deposto la Corona d’Alloro al Monumento dei Caduti, sulle note dell’Inno di Mameli e del brano “Il Silenzio”.
Antonio Grassi, dopo la deposizione della corona d’alloro a Casale Cremasco-Vidolasco ha ricordato questo giorno così: “Il 25 aprile è giorno di festa e di gioia. E’ l’anniversario della Liberazione. Oggi non solo: è anche una giornata di mestizia e di pianti ed è anche un appuntamento con la speranza. Speranza di uscire dalla guerra in corso contro quel nemico invisibile e subdolo. Un nemico che si chiama Covid-19 e che ha già causato migliaia di morti. Ricordiamo allora questo 25 aprile come il giorno della nuova Resistenza. Nuova resistenza che non ha ancora vinto, ma che, come allora, vincerà. Stiamo uniti e non perdiamoci d’animo. Ne sono certo. Coraggio ce la faremo.”

