75 anni di Liberazione: il discorso del sindaco Stefania Bonaldi
?Carissimi concittadini e concittadine,
La Liberazione oggi compie 75 anni, una ricorrenza straordinaria che festeggiamo in un momento straordinario, ma proprio il ricordo di quella giornata del 1945 ci fa sentire il presente e il futuro, oggi più che mai, due traguardi da conquistare con lo spirito che produsse il risultato che chiamiamo Liberazione.
Ed è proprio perché c’è stato quel giorno, che la nostra comunità in queste settimane irripetibili è stata all’altezza della sfida. Il 25 aprile di quell’anno ci eravamo vaccinati, ora lo sappiamo. Attraverso i nostri nonni abbiamo imparato che nulla ci è dovuto, e che tutto va guadagnato e difeso, dalla libertà alla salute. Proprio grazie alla tempra che arriva dalla lotta per la Liberazione, in questi giorni, dopo momenti di insopportabile durezza, di infinita tristezza per chi ci ha lasciato da innocente, ora iniziamo a vedere qualche spiraglio di luce, mai l’abbiamo desiderata così tanto.
Anche in quei giorni di tanti anni fa vi furono sofferenze e lutti, ma erano gli uomini che aggredivano se stessi, non c’era neppure la consolazione di pensare che fosse un nemico fuori dalla nostra specie ad attaccare la libertà e la vita. Fu una lotta disumana, ma non inutile, come non inutile è stato questo terribile braccio di ferro con il Coronavirus, per questo anche tutti noi oggi, nessuno escluso, dobbiamo sentirci degni eredi di chi ci ha regalato la libertà, la democrazia e anche la scienza, già perché il progresso può arrivare solo da questi doni.
Una crisi grave, quella che abbiamo vissuto in questi mesi, che ci terrà impegnati per diverso tempo, ma siamo certi che la nostra tempra farà la differenza. Sarà Liberazione, una nuova liberazione, ci libereremo dalle ansie e dalle paure, ci libereremo da quel senso di oppressione che ci ha tolto il respiro e ci ha fatto temere che non sarebbe mai finita. Invece finirà, perché tutte le oppressioni finiscono, soprattutto se le affrontiamo con le armi giuste, la prima delle quali è quella concordia che in questi giorni mi ha reso fiera di essere una donna di questa terra.
Si sono moltiplicati i gesti di solidarietà e di generosità. Abbiamo visto tornare alla luce meravigliosi sentimenti di vicinanza che sembravano sopiti, addormentati dall’abitudine, per questo i 75 anni dalla Liberazione, sono oggi così splendidi, perché quello per cui lottarono i Resistenti e che poi consegnarono alle nostre comunità, Crema mostra di averlo custodito gelosamente per tutti questi anni, in attesa di sfoggiarlo ora con tanto coraggio, pazienza, senso di responsabilità.
Come quella Resistenza, la nostra, quella che abbiamo opposto al virus, lascia degli apprendimenti, uno sopra tutti, le grandi battaglie non le vincono gli eroi solitari ma le comunità, e noi ce la faremo perché siamo stati una squadra, una bella squadra, una grande squadra. Degni interpreti della nostra lotta per la liberazione, quella di oggi, tra le più drammatiche della storia del nostro popolo.
Ci si chiede di lottare e Crema, tutta Crema, risponde “presente”, salvando i doni che cifsono stati consegnati da chi ha dato la vita per cacciare i tiranni. I cremaschi di ieri e di oggi dicono che qui non c’è posto per la rassegnazione, lo sappiano i nemici di ogni specie, umani e non umani. Difenderemo le nostre vite e i nostri valori, che in queste settimane si sono schierati, come fossero i nostri soldati, ma soldati pacifici, il cui Generale si chiama Umanità, i suoi Sottoposti hanno nomi nobili quanto il suo. Solidarietà, Altruismo, Generosità, Ospitalità, Laboriosità, Tenacia.
Riunendoci intorno a questi valori abbiamo superato l’esame della vita, altre prove ci attendono, ma sarà difficile per chiunque indebolirci.
Buona Liberazione, cari Cremaschi e Cremasche e cari Amici che ci avete aiutato, italiani e stranieri, ma da oggi nessuno è straniero perché abbiamo capito che la fratellanza non più un’astrazione, davvero Buona Liberazione a tutti!?