Riattivazione servizi domiciliari per disabili: mandato dei sindaci a CsC per riprogettarli
“Abbiamo ricevuto in queste settimane molte richieste in merito alla riattivazione dei servizi domiciliari per disabili nonché la rimodulazione per gli stessi nel periodo estivo.
I sindaci dell’ambito cremasco sono assolutamente coscienti delle fatiche e dei carichi di cura che tutte le famiglie stanno sostenendo dall’avvio dell’emergenza sanitaria, ed anche certi dello spirito di collaborazione e condivisione che tutti gli attori del sistema dei servizi (famiglie, enti locali, cooperative, servizi specialistici, scuola) stanno mettendo in atto.
In attesa di comprendere le restrizioni e le aperture della fase 2 vogliamo rassicurare le famiglie che è stato dato mandato alla nostra Azienda Comunità sociale Cremasca di avviare un lavoro di riprogettazione della tipologia di prestazioni da realizzare nelle prossime settimane affinché ciascun servizio sociale possa poi ripartire dal progetto di vita di ciascun bambino e ragazzo diversamente abile.
I comuni rimarcano l’assoluta volontà di attivare ogni servizio possibile per fronteggiare i bisogni di ciascuna famiglia e nell’esclusivo interesse di tutela delle nostre comunità. Le cooperative sociali stanno fronteggiando questo momento offrendo proposte e rimodulando anche le proprie disponibilità, garantendo dei presìdi costanti nonostante il clima di incertezza economica che coinvolge le proprie strutture e i propri dipendenti.
Anche gli enti gestori dei servizi diurni per la disabilità adulta stanno facendo ogni azione possibile, rimodulando i propri funzionamenti rispondendo il più possibile alle esigenze dei singoli ragazzi e anche per loro la nostra Azienda comunità sociale Cremasca condividerà la rinegoziazione dei contratti. Tutto il territorio insomma non è fermo, ogni parte coinvolta sta cercando di fare il proprio meglio trovando nuovi percorsi e ideando e tracciando nuove strade”.
I Sindaci dei 48 comuni soci di CSC