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Uova di Pasqua anche
all’ospedale da campo
di Crema

C’è un luogo che tutti i cremaschi hanno a cuore: l’ospedale da campo dove operano i medici e infermieri cubani, ben custodito e gestito dai militari dell’Esercito.

Un piccolo lembo di Crema, che va dall’ex tribunale alla mensa in via Matilde di Canossa, dove si concentra una grande generosità, ricambiata dall’affetto dei cittadini, che in queste settimane hanno indirizzato lettere, disegni di bambini, poesie, anche regali e soprattutto torte. Tanto che il generale Giovanni Di Blasi, presente oggi al campo, ha scherzosamente detto “ci state mettendo all’ingrasso”.

Stamani il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha voluto consegnare delle uova di cioccolato, donate da “Uniti per la provincia di Cremona”, per augurare buona Pasqua sia ai militari che agli amici cubani. Un dono che ha consentito di presentare, grazie alla presenza di Marco Bressanelli, questa onlus che ha finanziato parte di questo allestimento capace di fare la differenza nell’aiutare l’ospedale di Crema e il suo personale ad affrontare l’emergenza sanitaria da Covid19.

Il sindaco ha espresso, in un breve giro tra il campo e la mensa accompagnata dagli assessori Cinzia Fontana, Emanuela Nichetti, Michele Gennuso e Matteo Gramignoli, gratitudine verso tutti. A partire dalla associazione per arrivare ai medici, ai militari e anche ai 4 volontari cremaschi che da un mese collegano in qualità di autisti i sanitari dall’ospedale ai loro alloggi. Un servizio prezioso e apprezzatissimo da chi è in forza all’ospedale da campo.

Non abbiamo mai avuto, a parte alcune esercitazioni teoriche, la possibilità di sperimentare una vera strategia unificata tra Esercito, Protezione civile e istituzioni locali”, ha sottolineato il generale Di Blasi. “E voglio davvero complimentarmi con voi cremaschi: abbiamo lavorato benissimo, ci siamo sentiti facilitati, accolti, e ho trovato anche nello stile del sindaco una mentalità da vero soldato. Questo piccolo gesto simbolico significa molto, perché rappresenta questa unità”.

Marco Bressanelli, nel ringraziare i militari e i medici cubani, ha evidenziato come le uova siano prodotte dalla Walcor, “una eccellenza del territorio: il vostro impegno ci consente di immaginare un futuro, una ripartenza del nostro tessuto economico. Vi ringraziamo per quanto fate e noi faremo sempre tutto il possibile per sostenere questa volontà di salvare il territorio, tutto insieme”.

Il console cubano, insieme al capodelegazione, hanno accolto con sorpresa e gioia il dono delle uova di Pasqua, e ribadito un concetto per loro fondamentale: “Noi resteremo finché ne avrete bisogno e in ogni forma che voi riterrete. L’aiuto di cui Crema aveva bisogno veniva da lontano, ma non è mai troppo lontano per l’umanesimo a cui noi ci ispiriamo. Crema ci ha accolto meravigliosamente e stiamo bene qui. Affronteremo insieme questa tremenda pandemia”.

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