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Frontiere chiuse per il
Covid-19: Elio Pavesi, di
Pianengo, bloccato in Nepal

Con lui una cinquantina di connazionali, tra cui una ragazza incinta al settimo mese, La figlia Silvia alle Istituzioni: 'Vi prego, riportateli a casa'

Elio Rosario Pavesi, di Pianengo, ha 66 anni e dopo 40 passati a lavorare come perito chimico, si è concesso il viaggio che sognava da una vita: tornare in Nepal. Un sogno realizzato che ora si è trasformato in un incubo. Partito il 17 febbraio sarebbe dovuto rientrare il 9 aprile, ma la pandemia da Covid-19 ha scombinato tutto.

Ora si trova da quasi un mese bloccato al Kathmandu Sunny Hotel, nella capitale, con altri 51 connazionali tra i quali una ragazza incinta di 7 mesi. L’india ha chiuso le frontiere e i visti sono stati annullati: ripartire dal Nepal è dunque impossibile

A denunciare la situazione di blocco è la sua primogenita, Silvia: “La prima tratta del volo di ritorno è stata cancellata – spiega – quella Delhi-Malpensa. Allora il Console Generale a Calcutta, Alfonso Tagliaferri (che ha giurisdizione anche sul Nepal, ma dipende dall’ambasciata di Delhi), ha consigliato di acquistare un altro biglietto”. Tramite la Qatar Airways, con scalo in Medio oriente, Elio sarebbe dovuto rientrare in patria il 26 marzo, ma poche ore dopo l’acquisto (il 23 marzo) anche quel volo è stato soppresso.

“Nei giorni seguenti le autorità avevano detto che avrebbero organizzato due voli per rimpatriare gli italiani, previsti per l’1 e il 2 aprile e diretti a Roma o in un’altra capitale europea. Ma nulla si è mosso”.

In attesa delle novità e dell’intervento del Consolato, Silvia lancia un appello a tutte le Istituzioni italiane: “Per favore, riportateli a casa. E’ una situazione assurda”.

La politica – locale e non – si sta muovendo per cercare di sbloccare la situazione.

Ambra Bellandi

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