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I sindacati Pensionati:
'I tamponi vanno fatti
anche agli ospiti delle rsa'

Le categorie dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil attraverso i loro segretari territoriali Domenico Palmieri, Giancarlo Allegri e Amedeo Giuliani esprimono soddisfazione per l’interessamento del sindaco di Stagno Mariani circa l’estensione dei tamponi ai dipendenti della locale Rsa, ma anche preoccupazione per l’assenza di un simile provvedimento agli ospiti delle case di riposo.

“Innanzitutto – scrivono in un comunicato – ringraziamo Roberto Mariani Sindaco di Stagno Lombardo per il suo  tempestivo interessamento per quanto sta succedendo nella Rsa don Mori di Stagno Lombardo. Leggiamo che Ats e Asst dopo essere stati sollecitati dal Sindaco hanno garantito la disponibilità in collaborazione con la struttura ad effettuare i tamponi al personale dipendente ma non agli ospiti. Condividiamo la scelta di attivare la sorveglianza sul personale ma esprimiamo l’assoluto dissenso alla scelta di non effettuare i tamponi agli ospiti.

“E’ inaccettabile! I tamponi devono essere fatti anche agli ospiti. Parliamo di persone anziane che meritano rispetto.Uomini e donne con salute già precaria e molto fragili che vivono ora più che mai la solitudine e il distacco dai loro cari.Serve fare lo screening completo a tutti coloro che lavorano e vivono nelle RSA della nostra Provincia solo così si potrà conoscere la situazione reale e mettere in atto tutti gli interventi utili a garantire cure adeguate e a contenere il COVID 19.

In presenza di ospiti positivi chiediamo l’adozione di tutte le misure necessarie ad evitare la propagazione del contagio ad altri residenti.Anche l’accesso in RSA di pazienti COVID 19 anticipatamente dimessi dagli ospedali, crediamo debba essere preceduta dall’effettuazione dei tamponi ai residenti e non possa comunque prescindere della reale possibilità delle strutture di garantire l’adeguato isolamento e la presenza di personale di assistenza dedicato.

Bisogna fare presto! Serve dare la doverosa attenzione al comparto socio sanitario della nostra Provincia nella convinzione che non debbano esistere operatori e pazienti/cittadini/ospiti di serie A e di serie B”.

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