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M5S e Pd regionali appoggiano
linea di 'chiusura totale'. 'Se
si deve fare si faccia presto'

“Una decisione molto difficile, ma ognuno deve fare la propria parte”. È con queste parole che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha allargato la zona rossa a tutta la Penisola.
Sono stati interdetti i movimenti, se non per comprovate ragioni di lavoro, motivi di salute o casi di necessità.
“È una situazione delicata – spiega Marco Degli Angeli, consigliere regionale cremasco del M5S in Regione Lombardia – per la quale, ora più che mai, dobbiamo rimanere uniti. Infatti, il continuo evolversi della situazione ha reso necessario prendere decisioni drastiche per tutelare la salute dei nostri concittadini.

“Visto che, per l’effetto Covid, il sistema sanitario lombardo è messo a dura prova, ritengo che le misure messe in atto dal Governo siano state prese con il corretto criterio. Pertanto”, spiega Degli Angeli – “ulteriori misure restrittive, laddove ce ne fosse la necessità, troveranno il nostro consenso.
In una situazione di default come questa, non serve essere i primi della classe. Serve trovare i modi e gli strumenti organizzativi migliori per riuscire a superare questo momento di crisi. La Politica – conclude Degli Angeli – ora più che mai deve lavorare di concerto. Senza creare confusione, nel pieno interesse dei cittadini, deve soprattutto sapersi rendere disponibile ed efficace nel dare delle risposte chiare in questo momento di allerta sanitaria”.

“Se Gallera e Fontana ritengono che occorra irrigidire ulteriormente le restrizioni definite dal Governo, lo facciano e si muovano di conseguenza”, afferma Matteo Piloni, consigliere regionale Pd. “Bene il confronto con i sindaci, ma basta annunci che creano solo incertezza e confusione. Sentano il presidente del Consiglio e i ministri competenti e poi adottino le misure che ritengono necessarie. Non mancherà certo il nostro sostegno. La situazione è seria e già molte attività, in autonomia, stanno decidendo di chiudere e limitare fortemente la propria attività. Il confronto va fatto nelle sedi istituzionali e le decisioni vanno prese, non annunciate. Ora è il momento di fermarsi. Poi ci sarà il tempo di ripartire. Lo dobbiamo anche ai nostri Ospedali, che ormai non ce la fanno più”.

“È ora fondamentale – aggiunge Piloni – come prevede di fare il Governo, che si estendano la Cassa Integrazione in deroga e il Fondo Integrazione Salari anche alle piccole imprese, agli artigiani e alle filiere specifiche più colpite dall’emergenza, e che si preveda un sostegno economico per i lavoratori autonomi. Per le imprese ci dovrà essere la sospensione dei mutui con garanzia pubblica, così come per le famiglie, a cui occorre anche garantire i congedi parentali”.

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