Sindaco-capigruppo: intenzione nel discutere misure ricadute economiche
Nuovo incontro tra il sindaco Bonaldi e i capigruppo consigliari. Il primo cittadino ha aggiornato i rappresentanti sulle misure di Regione Lombardia e Governo per l’emergenza Coronavirus: “I cremaschi contagiati sono, ad oggi, 12. 123 nel territorio provinciale. Per questo mi pare d’obbligo mantenere la condizione di contenimento: la curva epidemica è in crescita”.
Niente allarmismi, cercando anche di trovare l’equilibrio con la ‘normalità’ per i cittadini. Tenendo presenti le linee guida degli Enti superiori, “i sindaci del Cremasco hanno deciso di riaprire i mercati cittadini, così come è stato specificato il comportamento che devono tenere bar e ristoranti (ora aperti, ndr)”. Per quanto concerne il museo, si ipotizza di approvare l’accesso, contingentando gli ingressi. Sono cambiate anche le disposizioni per lo sport: gli allenamenti sono consentiti per tutte le categorie, purché avvengano all’aperto e senza l’utilizzo degli spogliatoi. Restano chiusi, invece, palestre, piscine e centri benessere, in attesa di “ulteriori decisioni da parte di Regione”.
“Inutile dire che la zona della bassa Lombardia stia soffrendo di più la situazione che neanche il Milanese, Como o Varese. Noi restiamo prudenti”.
Buona parte dell’incontro si è incentrato sulle ricadute economiche dell’emergenza. Tutti i capigruppo sono stati concordi nell’azione che le Amministrazioni locali dovranno chiedere al Governo di stabilire un’ulteriore zona oltre a quelle rossa e gialla, ovvero quella che comprende i Comuni limitrofi a quella del focolaio lodigiano. “Ragioneremo a livello territoriale, anche con Cremona”.
Nel mentre il sindaco e i capigruppo si sono impegnati a parlare della questione durante il prossimo Consiglio comunale, con l’intenzione corale di alleggerire la ricaduta economica dell’emergenza a famiglie e imprese.
Ambra Bellandi