Coronavirus, ass. categoria: 'Applicare direttive Regione e Governo, senza aggiunte'
I rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio hanno partecipato alla riunione dei sindaci cremaschi che si è tenuta giovedì sera in Sala Ostaggi.
I portavoce hanno riportato la posizione unitaria degli esercenti: per quanto concerne agevolazioni e aiuti – siano essi erogati da Regione o dal Governo centrale – venga applicato il medesimo criterio sia per la zona rossa che per quella gialla.
“Il nostro comparto associati è in fibrillazione – hanno spiegato – La salute pubblica resta al primo posto, ma questa emergenza avrà pesanti ripercussioni sull’economia”. La richiesta ai sindaci è dunque quella di sostenere l’appello dei commercianti, ma anche di non aggiungere “ulteriori misure restrittive rispetto a quelle già applicate dagli Enti superiori”.
“Da parte nostra – hanno aggiunto – farmo in modo che i nostri iscritti si attengano alle disposizioni di precauzione ricevute”. Unanime il sostegno dei primi cittadini presenti.
Intanto, da lunedì, riapriranno i mercati, anche per i banchi non alimentari, in tutti i paesi del cremasco, città compresa. “Le attività all’aperto (comprese quelle svolte negli stadi e nelle strutture polifunzionali) possono essere svolte, evitando i luoghi (ad es. spogliatoi) che prevedono significative concentrazioni di persone. Resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli individuati nell’allegato 1 del DPCM del 23 febbraio 2020. Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, ludoteche restano chiuse”.
Ambra Bellandi
