Cronaca
Riflessione: fare la spesa al tempo del Coronavirus
Difficile scrivere in queste ore, senza incorrere anche involontariamente in eccessi, determinati magari da letture esagerate per un verso, oppure da superficialità per un altro. Per la cronaca, sugli sviluppi dell’argomento coronavirus, ci sono le comunicazioni delle Istituzioni e delle strutture di coordinamento a livello locale, regionale e nazionale. Le strutture sanitarie e tutte le articolazioni dello Stato, sono impegnati nell’attuazione di quanto contenuto nelle normative adottate nelle ultime ore.
Questo non vuole essere un pezzo di aggiornamento su dati, prospettive, proiezioni, ma un semplice contributo alla riflessione, su ciò che si può determinare nei comportamenti della collettività. Sapranno nelle prossime settimane, sociologi e studiosi della fenomenologia dei comportamenti sociali, fornire elementi utili alla spiegazione di ciò che accade, tuttavia si resta perplessi alla visione di spazi vuoti, dove fino al giorno prima c’erano bottiglie di acqua, carne o altro. Certamente tutto va contestualizzato, probabilmente già nelle prossime ore quegli stessi scaffali torneranno ad accogliere bottiglie di acqua e quant’altro.
Ma siamo sicuri che non si sta creando quasi una sorta di corto circuito, i cui effetti al momento non si possono prevedere ed invece tutti, un piccolo contributo positivo alla causa lo possiamo dare?
Cercando certo di abbassare toni, ma anche rendendoci protagonisti di azioni più responsabili.
Ilario Grazioso
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