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Scuola di educazione
all’Economia: green economy
e crisi ambientale

Da sinistra: Francesco Torrisi, Adriano Tango, Piero Carelli ed Emanuela Nichetti

Il pianeta è malato. Gravemente malato. E per dirla con Jonathan Safran Foer: “Nessuno se non noi distruggerà la Terra e nessuno se non noi la salverà […] Noi siamo il Diluvio e noi siamo l’Arca”.
Da questo assunto parte la quarta edizione della Scuola di Educazione all’Economia, presentata oggi al palazzo comunale.
La creatura di “CremAscolta”, cresciuta di anno in anno, è infatti patrocinata, sostenuta organizzativamente ed economicamente dal Comune di Crema.
“Il rapporto non viene mai meno, anzi è fondamentale e mostra una bella sensibilità”, ha commentato il presidente dell’associazione, Adriano Tango, a cui ha fatto eco il direttore tecnico del corso, Francesco Torrisi, che ha spiegato come ci siano già 120 iscritti a una settimana dall’inizio del corso (di 10 lezioni fino ad aprile). “Confidiamo verrà apprezzato, anche perché coglie un momento davvero decisivo dei grandi temi economici che stiamo affrontando con la nostra scuola”.
L’assessore alla Cultura, Emanuela Nichetti, ha sottolineato come sia importante sondare “aspetti nuovi dell’economia, che consentono anche al territorio di riflettere su questioni che vanno a toccare i nostri comportamenti individuali e le possibili strategie degli enti locali”.
La mente dietro il programma del corso, il professor Piero Carelli, ritiene che nonostante la lunghezza del corso si sarebbero potuti aggiungere ancora altri temi: “A prima vista sembra che non sempre i relatori invitati alle lezioni parlino di economia, invece l’argomento è molto rilevante e se non fosse per limiti di durata e di costi avremmo potuto invitare ancora altri esperti. Demografia, finanza, industria, migrazioni, sono strettamente collegate a quella che alcuni sociologi definiscono più correttamente trasformazione e non solo cambiamento”.
Senza gratuiti catastrofismi, ma anche senza sottovalutare la gravità del problema e i rischi che stiamo correndo, insomma, il corso di quest’anno della Scuola di educazione all’economia si candida a diventare uno dei punti più importanti del lato informativo della strategia dell’Amministrazione per quanto concerne il problema dell’inquinamento. Senza perdere di vista che i rischi associati al clima non sono soltanto sanitari, ma anche sociali: sono destinate infatti, senza una decisa virata, ad aumentare le disuguaglianze sociali e territoriali, come denunciato da Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato sì”.
Una rivoluzione è necessaria, e si spera riceva una spinta ulteriore dalla recente risoluzione del Parlamento Europeo che ha previsto per i prossimi dieci anni un investimento di 1000 miliardi.

IL CORSO IN SINTESI
10 lezioni, dall’11 febbraio al 3 aprile 2020
Iscrizione gratuita scrivendo all’indirizzo mail scuoladieconomiacrema@gmail.com
Temi del corso: Mitigazione del cambiamento climatico, Avvelenamento di aria, terra e acqua, modelli economi del cambiamento climatico, demografia e sostenibilità, energie rinnovabili e plastiche, migranti climatici, viabilità ecosostenibile, verde urbano e ruolo degli alberi, finanza sostenibile, Economia Circolare.

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