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'Far East': 34 scatti di Jacopo
Cabini per raccontare la
doppia anima del Giappone

Il presidente della Fondazione S.Domenico Strada, Jacopo e Umberto Cabini

Una commistione tra passato e modernità che si riverbera nel quotidiano. E’ questo che Jacopo Augusto Cabini, 30enne cremasco con la passione della fotografia, cercherà di trasmettere attraverso i 34 scatti che saranno esposti al teatro San Domenico dal 15 febbraio al 1° marzo. ‘Far East’ il titolo della mostra.

Figlio dell’industriale Umberto Cabini, Jacopo ha vissuto per tre anni a Tokyo – lavorando come headhunter – dove l’anno scorso ha esposto per la prima volta le sue fotografie a scopo di beneficenza per la costruzione di una scuola in Africa.

Jacopo viaggia per li più da solo, “per questo ci tengo a conoscere gente del posto. E sono stati i fotografi locali ad indirizzarmi verso i punti da scoprire. Per me la fotografia permette di guardare il mondo da una prospettiva differente”.

Non dunque un semplice modo di collezionare ricordi, ma riuscire a rallentare, in una metropoli frenetica, per “congelare il momento e racchiuderlo in uno scatto”. Come le fotografie di Jacopo dimostrano, “l’ottava Arte” cattura le molteplici e vivacissime sfaccettature di un Paese dalla cultura così diversa e affascinante, dove tutto è all’insegna della ricerca dell’armonia, dove il gusto per l’estetica e la ricerca costante – quasi maniacale – della perfezione, permeano ogni aspetto della vita.

L’idea di esporre nella galleria del teatro cittadino è nata grazie al padre Umberto, appassionato d’arte e promotore della stessa, che ha visto il potenziale nelle immagini catturate da Jacopo. “Vorrei che passasse al fruitore la dinamicità di Tokyo, un luogo che nonostante la naturale proiezione al futuro riesce a non perdere la tradizione, mantenendo i propri punti fermi di quiete ed armonia”.

L’inaugurazione si svolgerà il 15 febbraio alle 17. L’ingresso è libero.

Ambra Bellandi

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