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Il liceo Galilei verso
l’indirizzo con
curvatura biomedica

Con il ciclo “Incontri di Biomedicina” si avvia la sperimentazione: appuntamenti dedicati agli studenti ma anche alla cittadinanza per lo scambio di contenuti scientifici
Il ciclo “Incontri di Biomedicina”, che coinvolge i 120 studenti delle classi terze del Liceo delle Scienze applicate “Galilei” di Crema, propone finalità e obiettivi non solo di tipo disciplinare in termini di contenuti e di comunicazione scientifica, ma anche di tipo trasversale per l’acquisizione di soft skills e competenze tecnico-professionali. L’iniziativa rappresenta il primo passo verso la sperimentazione dell’indirizzo con curvatura biomedica, riservato agli allievi del triennio, che potrebbe essere attivato dal “Galilei” già a partire dalla prossima stagione scolastica per un totale 50 ore annue: 20 ore tenute dai docenti di Scienze, 20 ore dai medici indicati dagli ordini provinciali e 10 ore sul campo.
Il progetto è stato illustrato questa mattina dal dirigente scolastico Maria Grazia Crispiatico nell’ambito della presentazione degli “Incontri di Biomedicina”, una rassegna che «apre la scuola al territorio sia grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Medici Provinciale di Cremona, che patrocina il progetto, sia attraverso i momenti di confronto con medici specialisti a cui l’intera cittadinanza è invitata a partecipare» ha spiegato Crispiatico, affiancata dal vicepreside Davide Pagliarini e dalle docenti di Scienze Antonella Pezzoni e Paola Guerci. Al tavolo anche il dottor Luca Grossi, specialista in Geriatria e per molti anni Dirigente Medico presso la Fondazione Benefattori Cremaschi, che sarà il protagonista del prossimo incontro pubblico, fissato per sabato 8 febbraio alle ore 17 in sala Alessandrini  e intitolato “Viaggio nel cervello alla ricerca della Memoria”. Il successivo incontro aperto alla cittadinanza avrà come relatrice la dr.ssa Valentina Grazioli, specialista in Cardiochirurgia presso il Presidio Ospedaliero Humanitas Gavazzeni di Bergamo, che terrà una conferenza su “Problemi di … cuore: prevenzione, diagnosi e terapia delle cardiopatologie”. Il percorso proseguirà in aula con la dr.ssa Fernanda Menozzi, dirigente medico di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva presso l’Ospedale Maggiore di Crema, che svilupperà il tema “Guarisci il tuo apparato digerente: patologie correlate ai problemi alimentari”; interverrà anche un medico dell’ATS Valpadana per promuovere l’informazione sulla donazione degli organi e sensibilizzare sui valori della solidarietà. Nell’ambito del programma “Incontri di Biomedicina” gli studenti parteciperanno anche a due seminari presso l’Università degli Studi di Milano su “Cervello tra scienza e sapienza” per indagare perché il cervello ricorda e dimentica e approfondire il rapporto fra cognizione sociale e teoria della mente.
«Questo percorso di Biologia con potenziamento biomedico si propone di favorire l’acquisizione di competenze in campo biologico – hanno spiegato i portavoce del Galilei – e di orientare le studentesse e gli studenti che nutrono un particolare interesse per la prosecuzione in ambito chimico-biologico, medico e sanitario. Si configura pertanto come percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO, ovvero l’ex alternanza scuola-lavoro) che il nostro istituto promuove per sviluppare le competenze trasversali, e contribuisce ad esaltare la valenza formativa dell’orientamento in itinere, perché si pongono gli studenti nella condizione di maturare un atteggiamento di graduale e sempre maggiore consapevolezza delle proprie vocazioni, in funzione del contesto di riferimento e della realizzazione del proprio progetto personale e sociale, in una logica centrata sull’auto-orientamento. Attraverso il protagonismo attivo dei soggetti in apprendimento, si sviluppa la capacità di operare scelte consapevoli, si sviluppa un’attitudine, un abito mentale, una padronanza sociale ed emotiva. Un approfondimento a parte meritano le competenze personali e sociali comprendenti le soft skills, ovvero le competenze trasversali e trasferibili attraverso la dimensione operativa del fare: capacità di interagire e lavorare con gli altri, capacità di risoluzione di problemi, creatività, pensiero critico, consapevolezza, per affrontare la complessità e l’incertezza dei cambiamenti, preparandosi alla natura mutante delle economie moderne e delle società complesse». 

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