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Ragazzi e prof celebrano
la cultura antica nella
‘Notte del Liceo Classico’

Stamattina sono di nuovo in classe e per qualche ragazzo c’è pure una verifica da sostenere, ma sono ancora vive le emozioni di ieri sera, nel corso della ‘ Notte nazionale del Liceo Classico’ che si è svolta anche al Liceo Racchetti di Crema, come negli altri Istituti che hanno aderito all’iniziativa nazionale. Nelle parole di benvenuto del dirigente scolastico Claudio Venturelli, “la volontà di celebrare la bellezza e la validità della cultura antica e lo studio rigoroso, che guarda al futuro con un saggio rinnovamento”. Ma il preside non dimentica il valore aggiunto determinato dalla “sinergia tra tutto il personale che cementa la comunità educante”, e nel suo intervento non manca di sottolineare la realtà unitaria del Racchetti-Da Vinci, prima di augurare a tutti “carpe noctem”, parafrasando Orazio.
Superfluo indispensabile. Presente anche come ex alunna la sindaca Stefania Bonaldi, la quale si dice “orgogliosa di aver fatto il Classico, riconoscente per il rigore, la logica che diventa forma mentis nella vita e l’approfondimento che rende libere le persone”. Ai giovani presenti, esortandoli a crescere in cultura restando umani, affida la definizione di cultura di Gaetano Salvemini: “La somma di tutte quelle cognizioni che non rispondono a nessun scopo pratico, ma che si debbono possedere se si vuole essere degli Esseri umani e non delle macchine specializzate. La cultura è il superfluo indispensabile”.
 
Una scuola viva. Dopo i saluti istituzionali e la drammatizzazione dell’elaborato vincitore del concorso nazionale di scrittura creativa a cura dei ragazzi del Classico, proposta sulla scalinata nell’atrio della scuola, si parte con il programma degli eventi, che ha evidenziato ancora una volta, la vitalità e la passione degli studenti, i quali hanno proposto le loro performance nelle diverse aule di via Palmieri, raccogliendo consensi e suscitando emozione e commozione, come ha concluso il dirigente Venturelli in palestra, immediatamente dopo la rappresentazione teatrale “ Sciolti dalle catene”.
Appuntamento al 2021. E prima della chiusura al ritmo di musica, il breve intervento di Emanuela Nichetti, docente del Racchetti prima ancora che responsabile della cultura per la giunta Bonaldi: “Qui sono in casa e ancor più in serate come questa ne sono fiera – ha detto l’assessora – per tutte le risorse che questa scuola esprime, la passione e la sinergia di questa scuola che non si chiude, ma sa aprirsi verso l’esterno”.
Da parte sua, Viviana Gambino, docente che ha coordinato il gruppo di insegnanti che ha guidato i ragazzi nell’organizzazione della serata, si dice soddisfatta, evidenziando come la formula rinnovata di quest’anno, con le repliche degli eventi nel corso della serata ha permesso a più persone di partecipare. “Si può sempre migliorare – conclude – ma credo che la manifestazione abbia trovato il gradimento del pubblico, e la soddisfazione nei ragazzi”. E noi, non possiamo che confermare, dando appuntamento per il prossimo anno.
Ilario Grazioso

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