Cronaca

Inquinamento alle stelle: le azioni del Comune per l’immediato futuro

 

Le polveri sottili, da ormai due settimane, non danno tregua alla Pianura Padana, Cremasco compreso. In seguito ad alcune polemiche scaturite dalla minoranza politica cittadina, l’Amministrazione ha deciso di rispondere, specialmente al capogruppo de La Sinistra – Emanuele Coti Zelati – che ha accusato la Giunta di essere “colpevolmente immobile” riguardo il tema dell’inquinamento ambientale.

 

“Nella prima settimana dell’anno, quando la concentrazione di polveri sottili è aumentata vertiginosamente, il valore medio del PM10 a Cremona è stato 68,8, a Crema 62. Nonostante la vicina Cremona applichi da due anni consecutivi il sistema del blocco auto. Dopo l’inizio della fase più restrittiva del blocco, pochi giorni fa, a Cremona e in tutte le città lombarde capoluogo i dati sono addirittura peggiorati”. Lo sottolinea l’Amministrazione, evidenziando come il protocollo sia “probabilmente inefficace”. Ciononostante “lo si invoca dando per scontato che serva. Va ammesso, pur con rammarico, perché si basa su premesse tecnologiche superate, ha una logica puramente emergenziale e come se non bastasse si è auto-boicottato nella nostra regione con la scatola move-in, che consente anche a chi utilizza vetture particolarmente vecchie (euro 0-1-2) di percorrere fino a 7.000 chilometri in area urbana. Di converso, gli enti sovracomunali colpevolmente non si occupano di riscaldamento abitativo e zootecnia, ambiti che tutti gli esperti indicano come responsabili maggiori delle polveri sottili nel nostro territorio. In questo momento non esistono incentivi reali per sostituire le caldaie, non si ha il coraggio di agire sulle stufe a pellet, non si dice una parola sulla relazione tra ammoniaca ed altri precursori chimici prodotti dalla zootecnia nella creazione della parte secondaria delle polveri sottili. Aspettiamo azioni più coraggiose della Regione, e anche un sostegno economico vero a cittadini ed enti, che si sentono abbandonati. Altrimenti ogni anno sarà sempre la medesima storia e i blocchi passeranno alla storia per la loro monumentale ipocrisia”.

L’Amministrazione sostiene di essere comunque in prima linea, attraverso un approcio trivalente: conoscitivo, compensativo, innovativo.

CONOSCENZA

Per aumentare la conoscenza del tema il Comune di Crema si è fatto promotore verso l’Area Omogenea Cremasca della necessità di un contenuto pubblicitario sull’inquinamento e le buone pratiche individuali. Nelle scorse settimane è stato distribuito nei paesi di tutto il cremasco un volumetto, intitolato “Cambiamo aria”, finanziato da ConsorzioIT per conto dei Sindaci, che riporta in modo semplice ed intuitivo tutta quanto si conosce dei fattori di inquinamento dell’aria, con dati di Arpa Lombardia, e possibili azioni per diminuirli. “Non sfugge a nessuno che una campagna di sensibilizzazione è solo un piccolo pezzo di un percorso. Le info della brochure possono sembrare elementari – spiega l’assessore all’Ambiente, Matteo Gramignoli – ma la verità è che solo una piccolissima parte dell’opinione pubblica è sufficientemente informata sui problemi dell’inquinamento: ne è soltanto genericamente preoccupata. Conoscere meglio il tema aiuta a responsabilizzare tutti quanti”.

Inoltre il 15 febbraio la città ospiterà un convegno sull’inquinamento di Aria e Acqua, ai quali saranno invitati tutti gli amministratori del Cremasco, al quale parteciperanno relatori del CNR e dei Consorzi Irrigui Cremonesi.

COMPENSAZIONE ECOLOGICA

Il Comune di Crema ha sostituito tutta la sua illuminazione pubblica con corpi led che hanno comportato una diminuzione dell’inquinamento luminoso e un crollo dell’impatto ambientale dell’energia richiesta. Grazie alla loro efficienza, i led consentono un risparmio energetico di 2.750.000 kWh e si risparmia all’atmosfera oltre mezzo milione di tonnellate di CO2 all’anno.

Un’altra forma di compensazione è la piantumazione di alberi. Grazie al progetto con l’associazione “Comuni Virtuosi” sono state individuate due aree nelle quali verranno piantumati 400 piante e alberi da frutto. “E ci saranno altre due aree – prosegue Gramignoli – che stiamo individuando e nelle quali metteremo un numero di essenze adatte all’assorbimento di inquinanti: arriveremo a mille nuove piante”.

INNOVAZIONE

Il Comune di Crema ha adottato un nuovo regolamento di ZTL che consente di arrivare alla precisione assoluta nell’individuare gli aventi diritto e all’azzeramento del traffico irregolare in centro città (cittadini e corrieri commerciali). Nel frattempo, il comando di Polizia Locale è stato incaricato dal Consiglio Comunale di approntare un nuovo regolamento sui mezzi elettrici a bassa velocità (monopattini e simili) equiparati da una legge nazionale alle biciclette.

L’inquinamento causato dal traffico veicolare è dovuto anche all’eccesso di mobilità individuale: da questo punto di vista va registrato il successo del Forum sulla Mobilità tenutosi in novembre in Sala degli Ostaggi: un evento che ha fatto il punto sull’intero ecosistema del Trasporto Pubblico Locale e in generale sulla Mobilità che si irradia da Crema agli altri territori limitrofi, su ferro e su gomma, durante il quale la società Autoguidovie ha pubblicamente preso l’impegno, mostrando anche le prime ipotesi progettuali, di attivare una linea urbana a stazioni fisse che colleghi i quartieri all’ospedale, al cimitero e al centro città. “Questa possibilità si concretizzerà nell’ambito della probabile proroga del contratto di Trasporto Pubblico Locale”, spiega l’assessore alla Mobilità, Fabio Bergamaschi. “Grazie alla nostra logica costruttiva e non soltanto polemica”, aggiunge, “siamo partiti dalla fotografia del sistema di mobilità del territorio, e condividendo le prospettive del trasporto pubblico, evidenziando le azioni in corso per il miglioramento dei servizi, stiamo riuscendo a pianificare le azioni future”.

Innovazione vuol dire anche tecnologia. La proposta venuta da un consigliere di opposizione di utilizzare una vernice antismog, è intelligente e l’Amministrazione si è già mossa contattando Airlite. È stato programmato un incontro nei prossimi giorni con il CTO dell’azienda e ci sono le premesse per iniziare una sperimentazione. Va poi ricordato l’hub per il car e bike sharing elettrico e il progetto della Rete Ciclabile Territoriale, uno studio di fattibilità che si intende trasformare presto in progetto esecutivo, da sviluppare in lotti, intercettando risorse regionali, statali ed europee e che intende costruire quasi 100 chilometri di piste ciclabili in più.

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