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Fece rapine anche in locali
di Crema la 'banda dello
spray' di Corinaldo. A giudizio

C’è anche Crema tra le città dove i sei componenti del modenese della cosiddetta ‘Banda dello spray’ avevano messo a segno rapine e furti di collanine d’oro e oggetti di valore. La gang, accusata di aver spruzzato spray al peperoncino per rubare nella discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo, in provincia di Ancona, la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, sarà processata con il giudizio immediato il 13 marzo davanti alla Corte d’assise. Nella discoteca di Corinaldo erano morti nella calca cinque adolescenti e una madre 39enne. Tra le accuse contestate, complessivamente 46 capi di imputazione, ci sono quelle di omicidio preterintenzionale plurimo, associazione per delinquere, lesioni gravissime e furti in varie parti d’Italia, tra cui in locali di Crema, Brescia, Forlì, Vicenza, Rovigo, Verona, Cesena, Mantova, Carate Brianza, Milano, Orio al Serio, Lucca, Reggio Emilia, Sassuolo, Modena, Pavia e Parma. I furti sarebbero stati commessi anche spruzzando spray urticante. I sei imputati, tra i 19 e i 22 anni, sono Ugo Di Puorto, Andrea Cavallari, Moez Akari, Raffaele Mormone, Souhaib Haddada e Badr Amouiyah. La sera della tragedia a Corinaldo, dove si attendeva l’esibizione del dj Sfera Ebbasta, in un locale “ampiamente superiore” al numero di avventori consentiti, erano morti nella calca le 14enni Emma Fabini ed Asia Nasoni, i 15enni Benedetta Vitali e Mattia Orlandi, il 16enne Daniele Pongetti ed Eleonora Girolimini, 39 anni, che era andata ad accompagnare la figlia in discoteca.

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