Cronaca

Via Piacenza – Bandirali: il tribunale dà ragione al Comune

Il TAR di Brescia, con sentenza 1084 resa il 21 dicembre 2019, ha dato ragione al Comune di Crema nella controversia con i titolari della Gelateria Bandirali in Via Piacenza.

Nel luglio 2016 una ordinanza della Polizia Locale aveva disposto la realizzazione di alcuni interventi di regolamentazione della circolazione stradale e pedonale e della sosta di veicoli incidenti sull’area antistante l’esercizio, per risolvere una grave criticità riguardante la sicurezza dell’attraversamento, in particolare per i pedoni.

Il Comune era intervenuto eliminando 17 parcheggi a spina di pesce, creando al loro posto 7 spazi di sosta longitudinali rispetto all’asse stradale (dei quali uno riservato per il carico/scarico di merci), contestualmente realizzando anche stalli di sosta nella parte opposta della carreggiata. Inoltre, era stato tracciato un percorso, dal civico 93 al civico 103, tra i parcheggi e la gelateria, riservato ai soli pedoni.

I proprietari avevano lamentato una compressione dei loro diritti e un danneggiamento all’attività, sostenendo che la limitazione dei parcheggi avrebbe disincentivato l’afflusso della clientela. L’altro argomento opposto da chi ha impugnato l’ordinanza era che l’area antistante la gelateria rientra nella loro proprietà esclusiva.

Il Comune, rappresentato dall’avvocato Alberto Borsieri, ha invece evidenziato come via Piacenza sia una strada di viabilità primaria per l’accesso da sud al centro abitato e che il provvedimento della Polizia Locale fosse necessario per risolvere le riscontrate problematiche di sicurezza dei veicoli e dei pedoni. Gli stalli a pettine erano infatti spesso utilizzati impropriamente: i veicoli vengono spesso parcheggiati, con questa modalità, invadendo la carreggiata stradale e la loro posizione nel caso di via Piacenza determinava pericolose manovre in fase di uscita delle auto, con l’immissione in retromarcia sulla strada.

L’assenza inoltre di un percorso pedonale protetto e l’interruzione del marciapiede imponeva ai pedoni di passare lungo la strada pubblica. Tale circostanza determina un evidente pericolo, considerato che nelle vicinanze sono presenti due edifici scolastici che ospitano, nel complesso, 1.600 studenti.

Il tribunale amministrativo ha considerato che l’area sia stata legittimamente assoggettata dal Comune di Crema al regime delle norme della circolazione veicolare e pedonale, perché “le disposizioni del codice della strada vanno applicate a prescindere dalla proprietà dell’area, assumendo rilevanza di interesse pubblico”. Ne consegue perciò la legittimità dell’ordinanza.

Il TAR ha anche condannato i ricorrenti, in solido, a rifondere le spese di lite.

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