Scuola: il metodo montessoriano arriva in fase sperimentale alla primaria
“Una piccola grande rivoluzione”, l’ha definita così Attilio Galmozzi l’iniziativa sperimentale che coinvolgerà diverse classi delle scuole Braguti, Curtatone e Manziana. Il progetto è cofinanziato per 10mila euro da Regione e 6mila dal Comune di Crema e consiste nell’introdurre il metodo montessoriano nella scuola primaria.
Nel 2020 partiranno le classi, con 30 insegnanti formati ad un corso di qualificazione del metodo Montessori. Alla Manziana ci saranno presumibilmente tutte le sei classi dell’infanzia con metodo Montessori. Per l’infanzia è stata scelta Curtatone, e saranno due classi. Per la primaria, si è deciso di far partire due prime nel complesso Braguti. Frutto di un ragionamento, ha detto il preside Carboni, che “porterà tutte le quattro prime classi nello stesso complesso”. In sintesi: il 50% dell’infanzia Curtatone, e il 50% delle prime classi primaria Braguti, saranno montessoriane. Interessante anche l’intervento di Sonia Coluccelli, la responsabile della Fondazione Montessori Italia che ha gestito questi corsi. “E’ notevole, e piuttosto raro, trovare un’Amministrazione che incontra le scuole,mettendo a disposizione delle cifre importanti. Qui a Crema c’è una rete che si interessa dell’offerta educativa. Dopo quattro mesi di corso ci sono già scuole che intendono implementare la loro piattaforma educativa. Realizziamo ciò che prevede la legge sull’autonomia, che spiega i tre pilastri dell’ Offerta formativa: libertà di insegnamento; libertà di scelta educativa dei genitori; diritto di apprendere dei bambini. I due primi esercizi sono possibili soltanto se c’è pluralità di offerta. Il terzo è il più importante di tutti: se non c’è apprendimento, bisogna modificare, migliorare. Per questo è importante che l’istituto comprensivo abbia al suo interno classi con metodo differenti: si incarna così il pluralismo e si stimolano metodi e insegnanti”.
Ovviamente tutto questo verrà illustrato a gennaio, mese delle pre-iscrizioni, alle famiglie: a seconda del feedback delle famiglie si comporrà più precisamente l’offerta, che è comunque vincolata ad alcuni limiti naturali (il numero di classi possibili, il numero di insegnanti che si qualificheranno).
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