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Troppe spese di comunicazione
in Padania Acque? Documento
bipartisan di gruppo di sindaci

Troppe spese di rappresentanza nel bilancio di Padania Acque, il gestore del ciclo integrato di tutta la provincia? Alcuni sindaci – soci ritengono di sì, o perlomeno ritengono necessario concentrare l’attenzione su questo tipo di spesa nel bilancio societario. E per questo hanno sottoscritto un atto di indirizzo rivolto al consiglio di amministrazione presieduto da Claudio Bodini e al Comitato Consultivo. Il documento è stato firmato da sindaci di diverso orientamento politico: Alberto Sisti, sindaco di Castelvisconti, Paolo Palladini, Vailate, Attilio Polla, Romanengo, Luca Bonomi, Grontardo, Stefania Bonaldi, Crema, Rosolino Azzali, Corte de Frati. “In relazione – si legge – alla proposta di attribuzione di deleghe specifiche al Presidente di Padania Acque in merito al settore Relazioni esterne e Comunicazione e dell’incremento negli ultimi anni delle attività di comunicazione e realizzazione di eventi, con conseguenti impegni di bilancio”, viene chiesto che le attività della comunicazione siano mirate a favorire la percezione del miglioramento della qualità dell’acqua nel territorio, a promuovere l’uso dell’acqua d’acquedotto nelle scuole e a sensibilizzare i giovani sui temi del risparmio idrico e dell’economia circolare. Ma tutto ciò dovrà essere fatto “in una logica di contenimento dei costi “, organizzando attività “strettamente attinenti e correlate all’attività propria dell’azienda”, lasciando intendere che non sempre ciò è stato fatto. Viene richiesto inoltre un costante coinvolgimento dei Comuni nelle attività del settore relazioni esterne e comunicazione. Al Comitato consultivo viene invece richiesto un costante monitoraggio al fine di rispettare queste richieste oltre alla puntuale verifica dei budget di spesa per l’anno successivo, “con dettagliata indicazione dello stanziamento e degli obiettivi”.

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