Forum Mobilità: criticità e soluzioni per il territorio
Mobilità cremasca a 360° questa mattina, in sala degli Ostaggi, al Forum sul tema organizzato dal Comune. Dal trasporto su ferro alla rete ciclabile sovracomunale, passando per Autoguidovie e MioBus. Presenti il sindaco Bonaldi e l’assessore Bergamaschi, insieme ad altri sindaci e politici del territorio (consiglieri comunali e regionali) e a tutti gli attori coinvolti: Valeria Chinaglia (dirigente Regione Lombardia assessorato alla mobilità e trasporti); Ing. Luca Cavacchioli (Direttore territoriale RFI); Dott.ssa Frignola (Direttore commerciale RFI); Dott. Garavaglia (Direttore comunicazione Trenord); Dott. Elena Colombo (direttore d’area Autoguidovie); Arch Claudio Cerioli (Direttore Agenzia TPL Cremona Mantova) e Dott. Franco Miceli di Consorzio.it.
In apertura dei lavori, il sindaco Bonaldi ha sottolineato come Crema e il Cremasco siano “un territorio in movimento, sia in entrata che in uscita”. Un’affermazione che trova riscontro nel dato statistico riportato da Bergamaschi: 7.000 gli studenti che arrivano in città e 5.000 i pendolari e gli universitari che muovono verso Milano. “Questo tavolo vuole, oltre che analizzare le criticità, anche cercare di offrire risposte concrete e delucidazioni”.
Le prime osservazioni le hanno portate i pendolari su ferro, attraverso la portavoce Stefania Soresinetti, che ha rimarcato le condizioni di viaggio al limite del sopportabile a causa di “ritardi e soppressioni. Il servizio offerto non può soddisfare i pendolari. Avevamo chiesto una coincidenza certa a Treviglio che non è mai stata realizzata, con il risultato che spesso si resta bloccati lì”. Altri disagi sono dati dalle carrozze vetuste: “L’odore acre che si respira è insopportabile e i vagoni sono troppo affollati, al limite della sicurezza. Per altro gelidi in inverno e afosi d’estate”. Una situazione ben nota sulla Cremona-Treviglio alla quale hanno cercato di rispondere sia Regione che Rfi e Trenord.
La dott.ssa Chinaglia ha esposto gli investimenti che Regione ha eseguito (o che ha comunque in programma), mentre Rfi si è concentrata maggiormente sul progetto Crema2020, “il cui cantiere sarà complesso, ma cercheremo di contenere i disagi”. Trenord ha chiesto ancora “pazienza per i nuovi convogli, che arriveranno. Nonostante i disservizi evidenti la linea è in crescita ed è attenzionata. Vogliamo abbattere l’ostacolo dell’incertezza dei nostri clienti”. Impegni che anche il sindaco ha riconosciuto, “ma resta l’amaro in bocca per risultati ancora impalpabili. Tutti dobbiamo ricordare, ciascuno per il proprio ruolo, quanto sia prezioso il tempo-vita”.
Per i pendolari su gomma è intervenuta Paola Scorsetti, che ha annunciato la costituzione di un comitato analogo a quello dei ‘colleghi’ su rotaia i cui disagi sono simili: bus sovraffollati e ritardi. Anche qui l’azienda che gestisce il trasporto si è impegnata a migliorare il servizio e, soprattutto, si è posta all’ascolto dei pendolari al fine di “intercettare i bisogni. Anche in futuro”. Difficile, invece, l’ampliamento del servizio MioBus ai paesi circostanti (oltre a quelli già presenti), perché oltre una certa distanza subentrano i bus di linea e un servizio a chiamata inciderebbe troppo sui costi.
“Una panoramica sulla domanda di mobilità e gli strumenti di pianificazione e gestione della stessa non era mai stata affrontata in modo così ampio, diffuso e condiviso tra Enti pubblici, operatori, rappresentanze dei pendolari e singoli cittadini. Il Forum odierno ha reso evidente la complessità del tema, le criticità permanenti, ma anche i diversi risultati già ottenuti e che si conseguiranno nei prossimi anni. Era importante per tutti gli attori coinvolti immergersi nella materia, per definire in modo concertato le politiche di mobilità dei prossimi anni, chiarendo l’obiettivo: il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta, per una mobilità pubblica più competitiva rispetto al mezzo privato, nel quadro di un modello di sostenibilità sempre più ineludibile” ha concluso l’Assessore Bergamaschi.
Ambra Bellandi